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Inter, Guardiola più lontano dalla panchina nerazzurra

Per Rosell, Guardiola è il Ferguson di Spagna e dal Barcellona non si muoverà più. L’Inter può mettersi il cuore in pace.
A cura di Alessio Pediglieri
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Pep Guardiola

E' il sogno proibito di patron Moratti ma probabilmente rimarrà tale: è Pep Guardiola, spesso indicato come l'allenatore perfetto per i nerazzurri, gradito al Presidente, ai dirigenti, allo staff tecnico, ai giocatori e ai tifosi. Un vincente, capace di regalare il più bel calcio degli ultimi anni con il suo Barcellona stellare.

E poi, grazie ai trascorsi a Brescia, la sua grande amicizia con Roberto Baggio, altro uomo nerazzurro, aveva aperto un varco nelle trattative che avrebbero previsto Guardiola in Italia sulla sponda interista della Milano calcistica. Avrebbero previsto perchè la trattativa forse non avverrà mai.

Lo stesso allenatore aveva già detto che il suo futuro sarebbe stato deciso tra febbraio e marzo, ma il presidente del Barça ha accelerato i tempi. Rosell ha espressamente dichiarato la sua volontà di rinnovare il contratto con il tecnico Guardiola, stoppando sul nascere ogni velleità dell'Inter

Negli scorsi giorni il procuratore di Pep aveva accusato la società di non essersi ancora mossa per aprire le trattativ eper il rinnovo del contratto in scadenza 2011 del tecnico iberico, ma il presidente della squadra catalana ha smentito: "Cercheremo di convincerlo ad essere il Ferguson del Barcellona o il Beckenbauer del Barcellona. Ogni anno mi piace sempre di più il suo modo di lavorare – le parole di Rosell per El Mundo Deportivo – . Non gli abbiamo ancora specificamente offerto il rinnovo ma non è necessario. Accadrà in modo naturale, non c’è alcun motivo per cui Guardiola non debba rinnovare"

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