Mauro Icardi leader dell'Inter. Luciano Spalletti è un ottimo allenatore al quale va lasciata la serenità di lavorare. L'Inter attuale è più avanti rispetto alla Juventus del 2010. Tre concetti che il neo amministratore delegato, Giuseppe Marotta, snocciola nell'immediata vigilia della gara di campionato con l'Udinese. A San Siro l'ex dirigente bianconero fa il suo debutto ufficiale dopo l'eliminazione (dolorosa) dalla Champions ma preferisci concentrarsi su quelli che definisce "obiettivi ancora da raggiungere". L'Europa League, che i nerazzurri possono giocare da protagonisti, e la Coppa Italia offrono l'opportunità di dare alla stagione un senso ulteriore rispetto a ciò che viene considerato come il traguardo minimo, ovvero chiudere tra le prime quattro per accedere alla prossima edizione della massima competizione continentale per club. Un passaggio fondamentale per il processo di crescita della squadra.

Partiamo da una situazione diversa rispetto a quando arrivai alla Juventus nel 2010, siamo più avanti – ha ammesso Marotta a Sky Sport -. Il gap con i bianconeri è ancora abbastanza ampio, ci vorranno mesi oppure un anno o due per colmarlo ma niente alibi.

Non è solo questione di punti in classifica ma di strategia, mezzi a disposizione, impiego delle risorse, pezzi che devono incastrarsi perché se vuoi avere una corazzata allora ogni parte della macchina deve essere perfetta. Proprio come la Juventus, società che al momento non ha pari in Italia e può misurarsi in Europa assieme ad altri top club. La curiosità c'è: ci sarà ancora Spalletti alla fine della stagione oppure arriverà uno dei nomi (da Conte a Mourinho) che vanno per la maggiore in questo momento? La replica di Marotta non concede sbavature.

Spalletti? Ho cenato con lui e confermo che deve solo pensare a lavorare. La società deve metterlo nelle condizioni per farlo lavorare al meglio.

Wanda Nara ha annunciato il (quasi) rinnovo contrattuale di Mauro Icardi. In un tweet la moglie/agente dell'attaccante ha spiegato come avesse perso il sonno per leggere le pagine della bozza di accoro sottoposta al calciatore. Marotta sfiora solo la questione.

Mauro è il nostro capitano e goleador – ha ammesso -, affronteremo a tempo debito la questione compatibilmente anche con la controparte.