Si continua con Stefano Pioli. Il mini referendum interno alla società per capire se era il caso di cambiare allenatore a fine stagione ha dato fumata grigia: l'attuale tecnico si è guadagnato sul campo il rispetto del gruppo e la stima della dirigenza che ha deciso di non ribaltare la situazione in estate garantendo una linea di continuità che potrebbe permettere la crescita collettiva e il proseguimento sulla strada intrapresa. Una fiducia che però deve essere accompagnata dai risultati: Pioli ha l'obbligo fino alla fine di strappare il terzo posto in classifica al Napoli o alla Roma. Poi, si penserà al mercato di rafforzamento in vista della prossima stagione.

Fiducia Suning – Stefano Pioli ha un contratto fino al 30 giugno 2018. Per ora l'argomento rinnovo non è stato affrontato in maniera concreta, ma è facile immaginare che in estate qualche novità a riguardo arriverà soprattutto se il finale di stagione sarà in crescendo. Per l'allenatore emiliano il vincolo contrattuale è l'ultimo dei problemi perché al momento la fiducia di Suning è massima. Le voci su Conte e Simeone non sono destinate a scomparire nelle prossime settimane dopo che la proprietà nerazzurra ha capito che era quasi impossibile insistere su quelle strade.

Alla pari di Roma e Napoli – Pioli dovrà convivere con i rumors di cambi di panchina in maniera costante. E' il gioco delle parti che il tecnico conosce benissimo, ma lo farà forte della promessa di Suning di costruire in estate una squadra che si adatti maggiormente alle sue esigenze tecnico-tattiche. Il gruppo lo sta seguendo, i risultati ci sono e se non fosse stato per l'inizio scellerato della gestione De Boer, oggi l'Inter starebbe lottando con Roma e Napoli per la seconda piazza. Tutto ciò ha portato il club a programmare un'estate di investimenti sul mercato.

Chi piace – Pioli necessita di almeno due difensori, di cui uno di fascia, un centrocampista e un'ala in attacco. I nomi e la lista ci sono: Manolas della Roma, o de Vrij della Lazio, insieme a Marquinhos o Laporte. Poi il sogno proibito di Marco Verratti e uno tra Bernardeschi e Berardi. Tutti nomi graditi a Pioli.