Diego Godin è ufficialmente un nuovo calciatore dell'Inter. Il calciatore uruguagio è un nuovo membro della rosa nerazzurra ieri mattina, quando è arrivata l'ufficialità, nonostante si sapesse da tempo il suo accordo con la Beneamata. L'ex centrale difensivo dell'Atletico Madrid garantirà forza e esperienza alla retroguardia nerazzurra, che può già contare su due pezzi da 90 come Stefan de Vrij e Milan Skriniar. Godin ha scelto di indossare il numero 2 sulla maglia per il suo percorso in nerazzurro.

Non è un numero come tanti visto che in passato è stata portato sulle spalle da gente come Beppe Bergomi, capitano di lungo corso e bandiera nerazzurra; Ivan Ramiro Cordoba, uno degli uomini simbolo dell'Inter del nuovo millennio; e da due storici pezzi portati dello spogliatoio interista per anni come Tarcisio Burgnich e Beppe Baresi. Una maglia pesantissima che il calciatore uruguaiano che non ha paura delle responsabilità e cercherà di onorarla al massimo.

Escludendo il primo anno all'Atletico Madrid e le stagioni al Villarreal, Diego Godin ha sempre indossato la maglia numero 2 con i colchoneros mentre con la nazionale uruguaiana ha sempre optato per la numero 3. Quest'ultima, però, è stata ritirata dall'Inter come omaggio a Giacinto Facchetti.

Gli ultimi numeri 2 dell'Inter: da Jonathan a Vrsaljko

Nell'ultima stagione la maglia numero 2 è stata vestita dal Sime Vrsaljko, che però ha deluso le aspettative della dirigenza nerazzurra e tornerà all'Atletico. Dopo l'addio di Cordoba nel 2012 una dei numeri storici del club non ha avuti dei possessori a livello dei precedenti perché, oltre a Vrsaljko, è stato indossato da Jonathan, Marco Andreolli e Lisandro Lopez. Calciatori che non avevano lo spessore del calciatore uruguagio e che non sono riusciti a tramandare la grande tradizione dei "numeri 2" dell'Inter. Adesso toccherà a Godin riprendere questa storia da dove è stata interrotta e portarla avanti.