L'urna di Nyon non era stata affatto benevola. L'Inter si sarebbe ritrovata nel girone, oltre al Psv Eindhoven, due squadre ostiche come Tottenham e – soprattutto – Barcellona. Un sorteggio difficile, ma prevedibile: i nerazzurri erano infatti  inseriti in quarta fascia, per via degli scarsi risultati in ambito europeo avuti negli ultimi anni. Gli uomini di Spalletti si sono quindi trovati curiosamente ad affrontare due delle quattro semifinaliste di questa edizione della Champions League.

Quell'avvio di girone contro ogni aspettativa

Torna a suonare l'inno della Champions League a San Siro. L'Inter ospita il Tottenham nella prima gara del girone, in una gara destinata a restare nei cuori dei tifosi neroazzurri. Al gol del vantaggio Spurs siglato da Eriksen (rete che si rivelerà fondamentale per la classifica finale del girone), rispondono Mauro Icardi al minuto 85 e Vecino in pieno recupero al 92′. Anche il secondo match, in casa col Psv, vide gli uomini di Spalletti tornare a Milano con i tre punti, ottenuti grazie alle firme di Nainggolan e – ancora una volta – del capitano Mauro Icardi.

Il doppio confronto col Barça e la gara fatale contro il Psv Eindhoven

Dai due scontri col Barcellona l'Inter esce con un punto soltanto, conquistato in casa. Alla penultima giornata del girone i neroazzurri hanno l'opportunità di blindare il passaggio in casa del Tottenham, ma gli Spurs si impongono per 1-0 (ancora gol di Eriksen), rimandando tutto all'ultima partita. Prima del match finale la classifica vede gli uomini di Spalletti appaiati a pari punti con gli inglesi, ma il calendario sorride ai neroazzurri: per loro è in calendario la sfida di San Siro con il Psv, mentre gli uomini di Pochettino sono attesi al Camp Nou dal Barcellona primo in classifica.

  • Entrambe le gare finiscono 1-1, con l'Inter costretta addirittura a inseguire il Psv, passato in vantaggio nel primo tempo grazie a un gol di Lozano e raggiunto negli ultimi minuti dalla rete del solito Icardi. La classifica vede i neroazzurri avere gli stessi punti del Tottenham, ma furono gli uomini di Pochettino a spuntarla e a qualificarsi per gli ottavi di finale.

Perché passò il Tottenham: cosa dice il regolamento

Nel caso di arrivo di due squadre a pari punti, il regolamento dell'Uefa stabilisce un ordine di criteri da tenere in considerazione per stabilire quale delle due squadre merita il posto più alto in classifica. Questi parametri sono:

  • Risultati negli scontri diretti
  • Differenza reti negli scontri diretti
  • Gol segnati negli scontri diretti
  • Gol segnati fuori casa negli scontri diretti
  • Differenza reti generale
  • Gol segnati totali

Inter e Tottenham avevano ottenuto una vittoria per parte negli scontri diretti (2-1 a San Siro, 1-0 a Wembley), avevano la stessa differenza reti (-1) e gli stessi gol segnati (3). A fare la differenza è stato il gol di Eriksen a San Siro: essendo stato realizzato fuori casa, la Uefa vi assegna un peso maggiore inserendolo in questa lista di criteri. Non avendo segnato a Wembley, i neroazzurri hanno dovuto piegarsi a una classifica che sa di beffa.

  • Anche gli altri due parametri avrebbero condannato i neroazzurri. Alla fine del girone la differenza reti era uguale per entrambe le squadre (-), ma furono gli Spurs a realizzare più reti: ben 9, contro le appena 6 degli uomini di Spalletti.