L'Inter frena, merito della Roma che è arrivata a San Siro con la voglia di portare a casa un risultato utile ma anche per colpa dei tanti infortuni che hanno obbligato Antonio Conte a una formazione senza alternative e che dopo l'uscita precauzionale di Candreva a fine primo tempo ha aumentato la lista dei giocatori fermi in infermeria. Troppi, ma non c'è tempo per guardarsi attorno perché gli impegni premono e se la testa andrà all'Olimpico per vedere cosa succederà tra Lazio e Juventus, i pensieri sono già alla Champions e al Barcellona.

Le occasioni sprecate

Non è stata una partita esaltante, l'Inter ha giocato a sprazzi quasi volesse preservare anche le forze in vista del match decisivo per l'Europa. Benissimo all'avvio e nei finali dei due tempi. Nel mezzo, amministrazione e qualche ansia davanti ad Handanovic senza mai soffrire realmente. Alla fine è mancata lucidità in avanti, il killer instinct in area di rigore per chiudere il match. Il rammarico principale di Conte è proprio l'occasione sciupata: "Devi fare gol, le occasioni le hai avute e anche chiare, ci sono stati anche degli errori loro dettati dalla nostra pressione, abbiamo portato all'inserimento anche i centrocampisti, dovevamo essere più cattivi sotto rete ma niente da rimproverare ai calciatori, hanno dato tutto"

Super Mirante

Il bicchiere mezzo pieno però è l'impegno mostrato in campo e la dedizione alla causa fino al 90′ e oltre. Purtroppo l'Inter ha sbattuto su Mirante decisivo in almeno tre occasioni limpide: "Ha fatto una prestazione superlativa, noi dovevamo sfruttare di più. Colpe? Quando vinci lo fai da squadra e così anche quando non vinci. Oggi serviva segnare quando c'era l'occasione, alla fine gli equilibri non si sono mossi".

Il pensiero al Barcelloma

Il pensiero va al Barcellona: una sfida che condizionerà il cammino stagionale dell'Inter. Conte ha già i pensieri a martedì sera quando a San Siro sarà richiesta l'impresa: " Stiamo giocando in maniera continuativa, ci sono delle difficoltà ma ci proveremo. Contro di loro sarà fondamentale un costante pressing. Possibile ma molto dispendioso: ci proveremo, non è questione di coraggio, ma di tenuta e fortuna".