La prima grande delusione della stagione è arrivata in una fredda serata di dicembre, davanti a più di 70mila spettatori e ad una squadra piena zeppa di giovani e senza il suo giocatore più forte. L'Inter saluta la Champions, ‘retrocede' in Europa League e manca il primo grande obiettivo che il club di Suning aveva chiesto ad Antonio Conte: tecnico che per la seconda volta in carriera, in quattro partecipazioni, lascia la coppa dalle grandi orecchie prima degli ottavi di finale.

"Abbiamo avuto le occasioni per vincere ma non le abbiamo sfruttate – ha spiegato il tecnico nerazzurro a Sky – È mancato il cinismo e anche la precisione. Ho poco da rimproverare ai ragazzi perché hanno dato tutto. È mancato il gol e poi la rete del 2-1 ci ha ammazzati".

Il rammarico di Antonio Conte

Come nella scorsa edizione, quando fu decisivo il passo falso contro il Psv Eindhoven di Hirving Lozano, anche quest'anno l'eliminazione è arrivata a San Siro nell'ultima gara a disposizione per poter centrare il passaggio del turno: "Spiace per i calciatori perché stanno dando tutto in un periodo non semplice e per i tifosi ci hanno spinto dall'inizio alla fine – ha continuato l'allenatore dell'Inter – Penso che meritassimo qualcosa in più, ma quando non arrivi al turno successivo ti devi rimboccare le maniche, continuare a lavorare e crescere".

Non sarà facile per l'Inter cancellare l'amarezza di questa sconfitta: "C'è delusione in tutti, ma bisogna rialzare la testa da subito perché mancano due partite prima della sosta – ha concluso Antonio Conte – Il mercato di gennaio? Non penso a quello ma a recuperare dei giocatori perché abbiamo bisogno. Però i ragazzi sono stati bravi a sopperire all'emergenza e ci tengo a sottolinearlo. Ho visto delusione nei loro occhi, sono dispiaciuto per questo".