Separato in casa ma ancora con qualche (buon) amico che sta dalla sua parte. La situazione che vive Mauro Icardi è difficile: buona parte dello spogliatoio non ha digerito l'ingerenza e alcune dichiarazioni della consorte, più ancora che lui – quand'era ancora capitano – non abbia mai preso posizione netta di fronte a certe fughe in avanti. L'Inter lo ha degradato e adesso il calciatore è salito sull'Aventino (come si dice in gergo): si allena a parte, pensa a curare i fastidi che lamenta (alla caviglia e al ginocchio) e non ha intenzione per il momento di tornare a disposizione di Spalletti.

Altro che clima disteso… l'argentino si sente vittima di una situazione che considera alla stregua di un complotto che ha un obiettivo: preparare il terreno per la cessione a fine stagione. E' anche per questa ragione – nonostante le smentite della moglie/agente – che ha mal tollerato la decisione della società e difficilmente troverà le motivazioni giuste per indossare come un tempo la maglia nerazzurra.

Niente è più come prima. Lo sa bene l'Inter che per mettere l'ennesimo freno alla reticenza del giocatore ha predisposto visite mediche, accertamenti, test fisici per verificare le effettive condizioni del 9 sudamericano. Il rischio è che questa atmosfera pesante si trascini fino a giugno, fino a quando non arriverà una squadra decisa a ingaggiare Icardi versando nelle casse dell'Inter i 110 milioni della clausola o una cifra differente ma non penalizzante per gli interessi del club.

Su chi può contare Maurito (a parte Wanda)? Bella domanda… tra i pochi amici rimasti c'è Lautaro Martinez, l'unico che Icardi ha salutato con affetto dopo la vittoria in Europa League contro il Rapid Vienna. Il ‘Toro', presente a un evento commerciale, ha speso parole buone per il compagno di squadra che sta attraversando un momento particolare. Concetto chiaro, quasi un suggerimento perché Maurito sotterri l'ascia di guerra e sancisca la tregua nell'interesse personale, di tutti, della squadra. Perché in questa bufera rischiano tutti.

Noi continueremo sempre a supportarlo. Adesso spetta a lui – ha ammesso Lautaro -. Per noi è un giocatore molto importante, noi lo appoggeremo sempre.