I segnali di risveglio che la dirigenza, l'allenatore e tutta la Milano nerazzurra attendevano, non si sono visti. Anzi, l'Inter ha giocato male il primo tempo e nella ripresa non è riuscita a fare tanto meglio. Merito dell'Eintracht, che ha giocato una gran partita, ma soprattutto demerito della squadra di Spalletti: penalizzata dalle assenze, senza cattiveria agonistica, salvata a più riprese da Handanovic e in ostaggio di un'involuzione di gioco davvero preoccupante a pochi giorni da un derby che profuma di Champions. Sull'esito della partita, che ha buttato fuori i nerazzurri dall'Europa, pesano però il risultato dell'andata (e il rigore fallito da Brozovic) e la rete segnata in avvio dai tedeschi, sulla quale l'Eintracht ha costruito la sua qualificazione ai quarti di finale.

Inter deludente nel primo tempo

Il pareggio senza reti di Francoforte, è il peggior biglietto da visita da presentare ad un Eintracht seguito a San Siro da 14mila tifosi. L'Inter lo sa e se ne accorge subito nei primi cinque terribili minuti, nei quali i tedeschi prima prendono un palo e poi passano in vantaggio con Jovic. Tra assenze e infortunati, Spalletti si arrangia come può e lancia nella mischia Keita Balde: appena rientrato da un lungo infortunio. Il primo acuto nerazzurro è proprio del senegalese ex Lazio.

Il suo è però in realtà un errore macroscopico, visto che si allunga il pallone solo davanti a Trapp vanificando la prima vera occasione per l'Inter. Dopo un gol annullato giustamente per fuorigioco all'Eintracht, è invece Cedric Soares a calciare da lontano senza trovare però la porta. Nel momento in cui sembra che la squadra di Spalletti possa prendere il sopravvento, è invece l'avversario a chiudere il primo tempo con due grandi occasioni di Gacinovic (bloccato da un grande Handanovic) e Jovic.

Handanovic evita la goleada

In difficoltà nel primo tempo contro la velocità e il pressing degli avversari, l'Inter cerca un lampo ad inizio ripresa ma è sempre la formazione ospite a creare problemi con ripartenze pericolose. Per chi non ha a cuore i colori nerazzurri, la partita è divertente: squadre lunghe, ampi spazi da cavalcare e possibili occasioni da una parte e dall'altra. In casa nerazzurra, Politano è tra i più lucidi: suo il sinistro al 56esimo che finisce sul fondo.

Dalla parte opposta Handanovic se li vede arrivare da tutte le parti. Lo sloveno è decisivo su Haller e su Kostic, prima di vedere il mancino di Jovic terminare largo sul suo palo di sinistra. Spalletti, che aveva già inserito Ranocchia (fuori Cedric Soares) e spostato Skriniar a centrocampo (suo un sinistro maligno che termina fuori di poco), decide di lanciare nella mischia anche i due giovanissimi Esposito e Merola: mosse della disperazione che accompagna in nerazzurri al triplice fischio finale. Termina così con l'Eintracht in trionfo e con l'Inter che va fuori nella maniera più triste: battuta nettamente e fischiata dai suoi tifosi.