A distanza di anni dalla scelta di Taribo West, che dopo l'addio al calcio si autoproclamò "Pastore pentecostale" fondando anche una chiesa alle porte di Milano, un altro protagonista del mondo del calcio ha infatti dichiarato di aver ricevuto la "chiamata" e di voler interrompere la carriera dal calciatore e seguire una strada diversa da quella dello sport.

"Ho deciso di lasciare il calcio – ha rivelato il 38enne portiere brasiliano del Watford, Heurelho Gomes – Al 99% questa sarà la mia decisione. Sono pronto. Ho ricevuto una chiamata da Dio per diventare pastore. Forse lo diventerò. In me c'è stato un grande cambiamento negli ultimi anni. La fede ha continuato a crescere e voglio sfruttare l'opportunità per trasmettere tutto questo alle persone che, come me, ne hanno bisogno".

Il precedente di Philip Mulryne

Nell'intervista rilasciata al Sun, l'ex numero uno di PSV Eindhoven e Tottenham ha così spiazzato tutti i tifosi: "Dio ha cominciato a parlarmi. ‘Voglio che tu mi serva in questo modo', mi ha detto. Ora potrei davvero diventare pastore. La decisione di lasciare il calcio non è ufficiale, ma potrebbe arrivare al termine della stagione – ha aggiunto – Ne parlo da tanto ma voglio discuterne anche con la mia famiglia, anche se ho ancora qualche piano che potrebbe coinvolgere il mondo del calcio".

In Inghilterra non è la prima volta che un giocatore decide di lasciare il calcio per seguire la propria fede. Uno dei casi più clamorosi è quello di Philip Mulryne, ex calciatore della nazionale nordirlandese con un passato anche nel Manchester United e nel Norwich. Dopo anni passati in mezzo al campo, il 41enne nato a Belfast si è infatti ritirato nel 2008 e successivamente è riuscito anche a diventare sacerdote: "E' vero, la mia vita è cambiata – dichiarò qualche mese fa – Ma ora posso anche contribuire con molti dei valori che ho appreso come calciatore e usarli nel mio sacerdozio".