Il saluto di Toni: “Cucchiaio su rigore? Non sono normale”

Non poteva chiudere in maniera migliore. Luca Toni saluta il calcio giocato con una serata da incorniciare: il gol numero 308 della sua strepitosa carriera da calciatore professionista ha messo le basi per il bel successo del Verona sui campioni d’Italia della Juventus. Un’altra medaglia sul petto di un bomber che ha messo in bacheca due titoli di Bundesliga e due Coppe di Germania con il Bayern, oltre ad alzare al cielo anche il trofeo mondiale nel 2006. A 38 anni però l’ex di Vicenza, Palermo, Fiorentina, Brescia e Roma ha deciso di dire stop.
Non ha retto l’emozione Toni che dopo la standing ovation concessagli da mister Delneri, si è regalato nel post partita un giro di campo in lacrime per ricevere il saluto di tutto il Bentegodi. Commozione incontenibile per l’attaccante che ai microfoni di Mediaset Premium ha provato a raccontare il suo stato d’animo, con non poche difficoltà: “E' dura dire cosa provo. Posso solo dire un grazie a tutti che hanno reso questa serata magica. Gli applausi dei tifosi della Juventus? E’ stato bello. Sarà una serata che ricorderò per sempre. E' l'ultima, ma era giusto che arrivasse”.
E per salutare il calcio Toni ha deciso di utilizzare il “cucchiaio” per realizzare il calcio di rigore concesso per un fallo di Alex Sandro su Pisano. Il bomber motiva così la sua scelta: “Non so, perché io non sono molto normale. Non sapevo se tirarlo a destra e sinistra e ho deciso per lo scavino".
Adesso per Toni si apre dunque una nuova vita, probabilmente sempre nel calcio. Sicuramente però non sarà quello giocato, ma con un ruolo dirigenziale che potrebbe essere annunciato all'inizio della prossima stagione: “E' uno dei momenti più belli e più tristi perché mollare il calcio non è facile. Addio o arrivederci? No, è un addio”.