Il Napoli paga a caro prezzo la peggior gara di questo suo pre-campionato perdendo per 4-0 il primo torneo LaLiga-Serie A edizione 2019/20, e poi cancellando i tanti passi in avanti mostrati in Florida, a Miami, appena tre giorni fa nella sfida d’andata, persa, soltanto per due reti ad una. Oggi però, con un Barça molto più motivato ed in palla, gli azzurri non entrano praticamente mai in partita finendo per concentrarsi soltanto sulla fase di non possesso.

Certo, il primo gol, e forse anche il secondo, sembrano viziati da posizioni sospette di offside ma i campani, privi di una boa davanti come Milik, fermatosi per un problema muscolare nel riscaldamento, fanno fatica a tenere palla davanti e a creare una vera, autentica palla gol dalle parti di ter Stegen. Il Barcellona e la sua sconfinata qualità davanti, con un Messi che attende i suoi compagni in Spagna, fanno il resto con doppio Suarez, Dembélé e Griezmann a firmare un pericoloso, sponda azzurra, poker.

 

Primo Tempo

Il Barça parte meglio e sfiora il gol con Grizou al 14’

Con una formazione quasi totalmente titolare, se si eccettua l’assenza, peraltro abbondantemente annunciata di Messi, il Barcellona parte meglio degli azzurri e, sia pure con ritmi blandi, da amichevole, impone in avvio il suo gioco. Palesando qualità eccelse, specie in palleggio, in tutti i suoi elementi. Baricentro alto, pressing fin sopra il terzo quarto avversario e ottime geometrie costringono poi il Napoli alla difensiva con Manolas e Allan bravissimi in diverse occasioni a chiudere, anche in extremis, le trame catalane. Che però, al 14’, trovano il varco giusto: Alena imbecca in verticale di mancino, Suarez serve l’accorrente Griezmann incapace, da posizione invidiabile, di centrare la porta.

Azulgrana in controllo, il Napoli fa fatica a ripartire ma sciupa nel finale

Il canovaccio del match, nel prosieguo della prima frazione di gioco, non cambia di molto. I blaugrana comandano le operazioni, il Napoli attende per poi ripartire. Ma senza pungere troppo con molto, moltissimo campo da coprire per creare grattacapi all’estremo difensore del Barça.

I partenopei preoccupano poco specie perché, in fase di riscaldamento, perdono la punta Milik che, in questo contesto, avrebbe aiutato molto nel tenere alta la linea offensiva. Gli spagnoli, intanto, sfiorano il bersaglio grosso in tre occasioni: prima al 33’, con ancora Allan che salva tutto su Dembélé, poi al 41’ col predetto francese chiuso in parata bassa da Meret e infine al 44’ con Suarez che scalda ancora i guantoni dell’ex portiere della Spal. Alla fine però è il Napoli, allo scadere, a mancare il punto dell’1-0 con Fabian Ruiz, fra i migliori dei suoi nella prima parte della gara, a sbagliare l’impatto con la sfera dinanzi a ter Stegen su preciso traversone basso di Verdi.

Secondo tempo

Griezmann-Suarez, il Napoli concede gol in avvio

Avvio di ripresa ancora appannaggio del Barcellona che, già al 47’, approfittando forse della confusione campana provocata dalla girandola di cambi operati da Ancelotti, con Luperto, Zielinski e Insigne in luogo di Chiriches, Allan e Elmas, trova la rete dell’1-0. E lo fa con uno splendido uno-due fra Griezmann e Suarez col transalpino, in sospetta posizione di offside, che si fa neutralizzare la conclusione da Meret che respingendo però attiva Suarez per il comodo tap-in del vantaggio azulgrana. Gol di splendida fattura ma viziato, forse, da un fuorigioco di Griezmann che scatta anzitempo sul filo della difesa.

Grizou raddoppia, Suarez e Dembélé chiudono il match

Inspiegabilmente, dopo l’1-0, il Napoli cede campo al Barcellona che, con quella qualità davanti, non può non fare male. E così, otto giri di orologio dopo la firma di Suarez, i campioni di Spagna fanno ancora breccia, e pure stavolta con qualche dubbio sulla regolarità dell’assistman dell’occasione Jordi Alba, con Alena che buca Hysaj in verticale proprio per Alba che suggerisce per il solissimo Griezmann. È due a zero.

Ma la foga catalana non si esaurisce con il raddoppio, anzi. Trascorrono ancora due minuti e Suarez, a rimorchio su capovolgimento di fronte dei suoi, trova il punto del tre a zero con un magico tiro a giro dal limite dell’area del Pistolero uruguaiano. Un tiro a giro che accende la sfida interna al club con Dembélé, al 63’, a fulminare, con lo stesso fondamentale, di mancino l’incolpevole Meret.

Tabellino e voti:

Napoli (4-2-3-1) #1 Meret 6.5; #23 Hysaj 5 (Dal 62’ Di Lorenzo 5.5), #44 Manolas 6.5, #21 Chiriches 6 (Dal 46’ Luperto 5), #31 Ghoulam 5 (Dal 62’ Mario Rui 5); #5 Allan 6.5 (Dal 46’ Zielinski 5), #8 Fabian Ruiz 6+; #9 Verdi 5 (dal 68’ Gaetano 6), #12 Elmas  5 (Dal 46’ Insigne 5), #7 Callejon 5.5; #14 Mertens 5. A disposizione: #25 Ospina, #27 Karnezis; #19 Maksimovic, #13 Luperto, #6 Mario Rui, #22 Di Lorenzo; #70 Gaetano, #20 Zielinski; #34 Younes, #24 Insigne. Allenatore Carlo Ancelotti 5

Barcellona (4-3-3) #1 ter Stegen 6; #2 Semedo 6.5 (Dal 67 Umtiti 6), #3 Piqué 6 (Dal 67’ Vidal 6), #15 Lenglet 6, #18 Jordi Alba 6.5; #20 Sergi Roberto 6, #21 De Jong 6.5, #19 Alena 6.5 (Dal 67’ Arthur 6); #11 Dembélé 7 (Dal 74’ Abel Ruiz s.v.), #9 Suarez 8 (Dal 67’ Rafinha 6), #17 Griezmann 7 (Dal 67’ Coutinho 6). A disposizione: 4#13 Neto; #16 Wague, #23 Umtiti, #6 Todibo; #8 Arthur, #22 Vidal, #24 Firpo, #28 Riqui Puig, #12 Rafinha, #5 Sergio Busquets, #4 Rakitic, #7 Coutinho; #27 Perez, #29 Abel Ruiz. Allenatore Ernesto Valverde 7