Raggiungere la Champions, incassare il tesoretto e reinvestire sul mercato allentando la morsa della Uefa e delle prescrizioni imposte perché il rosso a bilancio rientri entro il 2021. Il quarto posto è uno snodo per il futuro del Milan e delle scelte di mercato che, al di là delle buone intenzioni, in parte sono già compiute. Un acquisto e un rinnovo di contratto per mettere le ali ai rossoneri e avere abbastanza risorse per essere competitivi tra Coppa e campionato, senza affanni. Un primo tassello è stato già piazzato in attacco con l'innesto di Piatek, per gli altri due servirà attendere giugno e l'esito della stagione. Chi sono gli altri due? Il primo è Suso, il secondo l'esterno del Nizza, Saint-Maximin (nome già emerso in queste settimane).

  • Suso ha un contratto fino al 2022 e non ha manifestato la volontà di andar via da Milano, presupposto imprescindibile per avviare la trattativa su un terreno favorevole. L'obiettivo è prolungare l'accordo di altri 2 anni (fino al 2024) e ritoccare lo stipendio attuale di 3 milioni netti a stagione (ma serve anche che dalla Champions arrivi moneta fresca). La volontà da parte del club è anche un'altra: ovvero, eliminare la clausola rescissoria – così da evitare agguati di mercato – o al massimo alzarla da 40 a 60 milioni di euro.
  • Altro colpo bloccato e da esplodere a giugno: si tratta di Saint-Maximin che col Milan ha un'intesa di massima (serve quella col Nizza che non c'è ancora, precisa Sport Mediaset) sulla base di un contratto di 5 anni con stipendio da 1.5/2 milioni a stagione (bonus compresi) che porterebbe nelle tasche del calciatore un ingaggio di 3 volte superiore rispetto a quanto guadagna adesso in Costa Azzurra. Se ci sono i presupposti per il sì del calciatore, l'ostacolo maggiore è costituito dalle pretese del club francese: 30 milioni per il cartellino con il Milan fiducioso di arrivare a 25 (bonus compresi), sempre che a fine stagione la musichetta della Champions sia certa di risuonare a San Siro.