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Il mercato di Juventus e Inter fa contento solo il Milan

Il Milan guarda dall’alto verso il basso Juventus e Inter che annaspano in un mercato che Conte e Gasperini vorrebbero rivoluzionario ma che di fatto langue.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il Milan campione si gode il suo momento di gloria, assaporando in questo inizio di estate il piacere di aver riconquistato il tricolore e aver ottenuto la ‘maggior età' con il 18esimo scudetto. In attesa di sapere quanti ne avranno Inter e Juventus in seguito alla diatriba per il titolo del 2006, i rossoneri sono attualmente la società più tranquilla in vista della prossima stagione. Anche sul mercato. Non a caso, il Milan ha già da tempo confermato che arriverà un colpo da 90 entro fine agosto, data termine del calciomercato estivo, senza avere nè fretta nè ansia di migliorare ciò che di buono già c'è in rosa. Discorso inverso per le altre due pretendenti al titolo, Juve e Inter che stanno vivendo una torrida estate semi-schizzofrenica attorno alla lotta intestita dello scudetto di 5 anni fa che sta catalizzando energie importanti non adeguatamente incentrate sulle rispettive campagne di rafforzamento.

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TRA MISTER X E IL LODO MONDADORI – Max Allegri si è permesso addirittura di ironizzare sul fantomatico Mister X, regalando a stampa e tifosi un identikit che ha tenuto banco per tutto il mese di giugno. In pieno ‘stile Galliani', con messaggi subliminali e depistanti sulle vere intenzioni di Via Turati. Certo, il mercato del Milan non veleggia ancora a gonfie vele a causa delle voci di un possibile ridimensionamento degli investimenti di Berlusconi a causa del Lodo Mondadori che ha costretto la Fininvest al risarcimento di oltre 500 milioni di euro. Ma proprio questa sentenza avversa al patron potrebbe portare un ulteriore rafforzamento del Milan con l'inserimento di nuovi ricchi soci. Oggi, comunque sia, il club rossonero può vantare una difesa già ristrutturata con gli innesti di Mexes e Taiwo, un centrocampo che attende il tanto agognato esterno sinistro e un attacco che si avvalerà delle forze fresche del vice-Pippo Paloschi e del ‘Faraone‘ Al Shaarawy. Ibrahimovic, Robinho, Cassano & company sembrano essere pronti a regalare il bis ai propri tifosi puntando il dito non solo al tricolore ma anche e soprattutto al rilancio europeo, vero obiettivo di stagione per l'entourage milanista. Ecco perchè il mercato rossonero sta crescendo di pari passo con l'intera programmazione estiva per la preparazione della stagione 2011-2012 che inizierà a Pechino con il derby di Supercoppa. "L'Inter si è indebolita rispetto all'anno scorso" ha notato il solito Galliani guardando al di là del Naviglio e non vedendo alcuna novità in casa nerazzurra. E il Milan? Di certo non ha perso ancora pedine importanti e non sembra aver fretta, mentre la caccia ad un big è sempre in corso, anche se dietro le quinte e a fari spenti.

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GASP! CHE INTER… – Proprio l'Inter, invece, sta vivendo una campagna acquisti che sfiora il ‘non-sense' di una società che ha perso per un paio di settimane il timone della rotta. Via Leonardo, dopo un siparietto quasi surreale suggellato da un'altrettanta conferenza stampa del brasiliano priva di chiarificazioni, l'arrivo di Gasperini ha aperto in tutti i sensi l'ennesima nuova era dell'Inter del dopo-Mourinho. Se la memoria non ci inganna e sappiamo fare di conto, è già il terzo progetto Inter "post Special One" nell'arco di 12 mesi: un piccolo record.
Tornando al mercato, le note sono dolenti: doveva essere l'Inter dei giovani e invece, ad oggi, ci si ritrova con una delle rose più vecchie d'Europa. Preso il ‘maravilla' di scorta, Ricky Alvarez, è stato perso il vero fenomeno del momento, Alexis Sanchez. Alla voce entrate c'è anche il destro difensivo Jonathan che dovrebbe prendere le veci di Maicon, poi il rientro – sempre in difesa – di Caldirola dal Vitesse, sempre che poi, con Gasperini che se ne farà una ragione, non venga  girato ancora in prestito; Castaignos è, invece, l'oggetto misterioso di un attacco che ha salutato Suazo e che probabilmente farà a meno di un paio di trequartisti come Sneijder e Coutinho. Il primo, sebbene inserito nella pubblicità delle maglie nuove, oramai è a un passo dai 35-40 milioni dello United, il secondo è pronto invece per un ‘parcheggio' a tempo indeterminato altrove, forse a Parma. Poca roba, dunque, anche perchè nessuno è stato ancora ceduto – nemmeno Lucio che dovrebbe ridiscutere un contratto con in tasca la proposta milionaria degli sceicchi del Malaga. Insomma, la ‘rivoluzione' di Gasperini non è mai iniziata ritrovandosi gli stessi giocatori di un anno fa in rosa e qualche gregario in più nelle retrovie. Giocarsi la carta del 3-4-3 iperoffensivo, ad oggi, per l'ex tecnico del Genoa suona più come un harakiri che come una sfida. Se poi il futuro porta i nomi di Palacio, Banega e Casemiro non si possono certo dormire sonni tranquillissimi….

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MAROTTA IN ROTTA DI COLLISIONE – Non sorride nemmeno la Juventus la cui proprietà sembra molto interessata a condurre in prima linea la sterile battaglia dello scudetto 2006 più che dare ad Antonio Conte un rivoluzionario 4-2-4 che abbia delle basi concrete oltre alle formazioni stilate sulle pagine dei quotidiani sportivi. Come Gasperini all'Inter, l'ex tecnico del Siena si ritrova la stessa rosa dell'anno scorso, impiastricciata da alcuni nomi che si vorrebbero togliere dalla lista (vedasi Sissoko, Iaquinta, Melo) ma con pochissime idee nel chi acquistare per il modulo di gioco dell'allenatore leccese. Forti tutti e due, Giuseppe Rossi e Aguero sono giocatori completamente diversi: perso il Kun, è sintomatico sentire dire alla presidenza bianconera "puntiamo tutto su Rossi". Significa quasi che si voglia a tutti i costi un ‘nome' al di là di quanto poi realmente serva alla causa. Anche in questo caso, il mercato langue con Marotta buttato alle ortiche visto che oramai deve acquistare un ‘grande giocatore' strombazzato ai quattro venti da Agnelli e soci. I prezzi lieviteranno – come sta facendo il Villarreal dove per ‘Pepito' si chiedono 35 milioni di euro o come potrebbe accadere per Vidal – mentre i campioni son sempre gli stessi, anzi diminuiscono per gli acquisti degli altri club che alle parole stanno sostituendo i fatti. Napoli e Roma, in questo senso, insegnano e – al momento – si godono la palma di regine del mercato.

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