Dopo la festa, ecco l'allarme in casa Manchester City. La squadra di Pep Guardiola ha appena vinto il secondo titolo consecutivo di Premier League festeggiando dopo un lungo duello con il Liverpool ma i campioni d’Inghilterra in carica potrebbero rischiare grosso in chiave Champions League: a riportare questa notizia è il New York Times, noto e prestigioso quotidiano statunitense, che ha parlato della possibile esclusione dei Citizens dalle competizioni europee per motivi legati a presunte irregolarità finanziarie commesse nel 2014. Si tratta di violazioni del Financial Fair-Play che potrebbero costare caro al club dello sceicco Mansur visto che il controllo finanziario della Uefa effettuato due settimane fa a Nyon concorderebbe sulle infrazioni rispetto ai piani regolatori della società inglese e secondo il giornale americano la decisione della Uefa potrebbe essere già annunciata in settimana.

City a rischio Champions: i motivi secondo il NY Times

Già a dicembre il tabloid britannico The Guardian aveva ipotizzato un blocco del mercato per una sessione a carico del club di Guardiola ma la società inglese rischierebbe molto più di uno stop forzato nella campagna trasferimenti. L’incontro tra gli organi Uefa e la delegazione del City nel mese di aprile non avrebbe soddisfatto gli ispettori del massimo ente calcistico europeo, soprattuto in merito risposte fornite in materia finanziaria. Secondo il New York Times, l'Uefa colpirebbe il Manchester City per una serie di contratti di sponsorizzazione "gonfiati": al momento non è dato sapere se l'eventuale divieto alla Champions League, qualora venisse effettivamente decretato, sarebbe applicato nella prossima stagione 2019/2020 o nell’edizione 2020/2021. Naturalmente il club britannico, fresco campione nazionale, ha negato qualsiasi condotta illecita in un comunicato all’inizio del 2019 ("L’accusa di irregolarità finanziarie è completamente falsa") ma la partita è aperta e tutto si deciderà nelle prossime ore.