Alvaro Morata ha segnato il gol del 3-1 nel finale, quando ormai il doppio colpo di testa di Sergio Ramos aveva spento e poi affossato le speranze del Napoli di tentare la clamorosa qualificazione ai quarti di Champions. Peccato, davvero, per la squadra di Sarri che per circa un'ora aveva tenuto in scacco gli spagnoli giocando un buon calcio, preciso, intenso dal punto di vista agonistico e soprattutto legato da quel filo rosso di schemi e tattica che hanno imbrigliato i blancos. Ci ha pensato il ‘solito' difensore, l'uomo dai gol pesanti, a sbrogliare quella matassa che s'era fatta pericolosa e rischia di diventare asfissiante.

Il tris lo ha calato l'ex attaccante della Juventus e ha festeggiato quella rete in maniera particolare… s'è portato la mano davanti a viso mimando il gesto del ‘silenzio', quasi volesse zittire i sostenitori partenopei. Un'esultanza che ha provocato la reazione stizzita del pubblico (bordate di fischi contro la punta) e fatto gioire quella fetta d'Italia juventina che conserva dolci ricordi del ragazzo tornato nell'estate scorsa alla casa madre.

Quel dito sulla bocca per ammutolire la Curva azzurra è sembrato stonare rispetto a una serata vissuta all'insegna della grande festa e dell'attesa spasmodica. Bello il colpo d'occhio regalato dal San Paolo, coinvolgete e dirompente come sempre l'urlo ‘The Champions' che alzato il valore dei decibel all'interno dello stadio, echeggiando nella città deserta e incollata davanti alla tv. "Ztitti tutti"… quel gesto non ha fatto altro che rimarcare le polemiche in seguito ad alcune dichiarazioni del calciatore: "Mai al Napoli, mi avevano cercato, ma io in Italia avrò solo la Juve", aveva confessato Alvaro.