La classe non ha età. Quella di Recoba aziona il rewind: cancella anche i segni del tempo e la carta d'identità. A 38 anni il ‘Chino' s'è rivelato decisivo nella ‘clasico' del calcio uruguaiano, la sfida tra Nacional e Penarol. L'ex funambolo dell'Inter ha giocato una ventina di minuti, gli sono bastati per accendere il match e ribaltare il risultato: prima ha messo lo zampino nell'azione del pareggio di Fernandez al 91′ poi – in pieno recupero – ha siglato la rete del raddoppio direttamente su punizione, la sua specialità. Un tocco magico, una pennellata in calce al primato del Nacional (+7 sul Racing, secondo a 3 giornate dal termine del Torneo Apertura). Un'icona del calcio sudamericano che Gaston Pereiro – compagno di squadra del campione sudamericano – ha voluto onorare alla sua maniera: tatuando sull'avambraccio il volto di Recoba (come si evince dalla foto pubblicata da Tiempo Extra Perù'. "Non ho trovato un modo migliore per rendere merito al mio idolo – ha ammesso il calciatore ai media -, così lo porterò sempre con me! Nonostante io continui a gioire e gridare da quel golazo di domenica. Recoba è un genio, un grande tra i grandi del calcio e non mi dimenticherò mai di questo gol… l’emozione più grande che mi ha regalato al momento il calcio". Qual è stata la reazione del Chino? Pereiro la spiega così: "Quando gli ho mostrato cosa avevo fatto è rimasto stupito ma contento – ha aggiunto -. Ha apprezzato quel gesto fatto in suo onore, mi ha ringraziato e insieme abbiamo scherzato… ‘Grazie per avermi fatto con tutti quei capelli' mi ha detto sorridendo".