"A me interessa che quando va in campo sia vestito da Inter". Luciano Spalletti evita così ogni domanda-trappola sulle ultime foto di Mauro Icardi e Wanda Nara apparse su Instagram. Immagini che ritraggono la coppia in scatti sensuali, provocanti e pubblicati dalla moglie/agente del calciatore. Nulla di scandaloso, sia chiaro. L'attaccante è sì senza abiti ma – tatuaggi a parte – non c'è alcuna parte intima in evidenza. Il tecnico nerazzurro non si spinge oltre nelle considerazioni e tiene i riflettori puntati sul campionato, sulla corsa Champions (traguardo vicinissimo). Spalletti non parla d'altro anche quando gli viene posta la domanda tormentone sul suo futuro e se è alternativo a quello dell'argentino. Se resta Mauro lui va via e viceversa? La replica in conferenza è senza sbavature.

Si dice che solo uno tra me e Icardi potrà restare? Dal mio punto di vista non ci sono problemi, non ne ho nessuno ad allenare e far giocare qualsiasi calciatore. Il mio futuro e' Udinese-Inter, non Icardi-non Icardi. Poi ci saranno Inter-Chievo, Napoli-Inter, l'allenamento prima di Inter-Empoli, l'allenamento dopo. Il futuro è quello dell'Inter e pensare al bene dell'Inter, a fare bene le partite e gli allenamenti.

A Udine l'Inter troverà un avversario a caccia di punti salvezza. Il vantaggio esiguo (+4) sull'Empoli non lascia tranquilli i friulani che hanno bisogno di una vittoria per trarsi d'impaccio dalla zona retrocessione. Chi giocherà alla Dacia Arena, Icardi o Lautaro? Spalletti nulla lascia trapelare al riguardo e mette in guardia dalle insidie che nasconde una gara del genere. "Giocare in casa di una squadra che lotta per la salvezza a quattro dalla fine è come affrontare uno scontro diretto, per il livello di difficoltà".

Nerazzurri terzi in classifica, possono dirsi al sicuro e con due piedi nella prossima edizione della Champions? I numeri dicono di sì, il tecnico dice di no. E non è questione di scaramanzia. "Fino alla Lazio sono tutti in corsa. Ci sono intrecci e incontri con squadre in corsa per la salvezza – ha aggiunto Spalletti -. L'Atalanta non è più una sorpresa, ormai si ripete da anni ad alti livelli, la Roma la conosco molto bene, sono tutte squadre importanti. C'è grande equilibrio, anche Milan e Torino possono arrivare in Champions".