Spalletti ha provato a presentare ancora Mauro Icardi al centro dell'attacco dal primo minuto dando fiducia al giocatore e ad un assetto che aveva mostrato segnali di ripresa importanti. Contro l'Atalanta, invece è arrivato solamente un pareggio a reti inviolate anche se ai punti è stata l'Inter a meritarsi le occasioni da gol migliori. Con Icardi (due volte), Vecino e Nainggolan ma Gollini si è dimostrato bravo e attento. Come la squadra di Gasperini supportata dalla vena creativa di Ilicic e dai guizzi di Gomez: un punto a testa e un passo ulteriore alla ricerca di un posto in Champions League.

Spalletti con Icardi, Gasperini con Gomez-Ilicic

Spalletti ripropone Icardi nell'attacco nerazzurro dal primo minuto davanti ai 60 mila di San Siro per fermare l'Atalanta e dare continuità ai risultati nerazzurri per mantenere il vantaggio Champions con il terzo posto in classifica. Gasperini risponde con i migliori dei suoi e con Ilicic-Gomez che garantiscono qualità ed esperienza sulla trequarti.

Vecino esalta Gollini

L'Inter parte meglio, con San Siro che prova a dare fiducia ai suoi accantonando polemiche e critiche, con l'Atalanta che nei primi minuti pensa più a contenere l'avvio interista proponendo appena può azioni offensive sempre passando obbligatoriamente dalle trame sui piedi di Ilicic e Gomez. La giocata Icardi-Vecino con il tiro a palombella di quest'ultimo che esalta Gollini è la perla migliore dei primi minuti di gioco.

Infortunio Brozovic, dentro Nainggolan

La prima tegola nerazzurra però arriva puntuale quando attorno a metà primo tempo si infortuna Brozovic, da solo, ai flessori. Il croato è costretto ad uscire subito dal campo dove entra Nainggolan, obbligando Spalletti a rivedere le dinamiche di centrocampo. La squadra non sembra subire il cambio anche se proprio a metà campo l'Atalanta sembra avere troppa libertà di manovra.

 

Icardi ci prova, Gollini dice no

Al 30′ l'occasione migliore ce l'ha l'Inter quando Icardi si fa trovare in area per il colpo dell'1-0 che manca per una uscita precisa di Gollini che strozza sul collo del destro il tentativo di pallonetto dell'argentino. Il finale è acceso: l'Inter aumenta di intensità ma l'Atalanta cresce nell'impostazione, chiamando tutto l'organico alla manovra.

L'Atalanta imbavaglia l'Inter

Nella ripresa l'Atalanta parte meglio e mette alle corde l'Inter finché regge il genio e la classe di un Ilicic particolarmente ispirato. E' lo sloveno insieme a Gomez e a un'orchestra di gioco a mantenere i pericoli lontano da Gollini e imporre all'Inter il baricentro molto più arretrato di quanto non voglia Spalletti.

Nainggolan ci prova

L'Atalanta pian piano cala alla distanza, San Siro e l'Inter provano a insistere e a pressare alti. Spalletti decide di cambiare qualcosa: prima opta per le geometrie di Borja poi per la spinta laterale di Keita ma il risultato non cambia. Anche quando Nainggolan prova la soluzione solitaria esaltando Gollini.

Forcing finale Inter

Nel finale è forcing nerazzurro con l'Inter che però non riesce a sfondare: l'Atalanta non si scompone e raccoglie un punto a San Siro che vale oro nella corsa all'Europa contro una buona Inter che evidenzia ancora una volta l'incapacità di concretizzare non appena può.