L'arrivo di Matthijs De Ligt segna un'ulteriore accelerazione nella gestione della Juventus, la vera multinazionale del calcio italiano. L'olandese è costato 86 milioni, 75 all'Ajax e 11 di commissione all'agente Mino Raiola. L'accordo, che prevede un ingaggio netto di 7.5 milioni più altri 4.5 di bonus, lo rende il secondo giocatore più pagato della rosa bianconera dopo Cristiano Ronaldo. Tra i 17.2 milioni di ammortamento e gli undici di ingaggio lordo, visti gli effetti del decreto crescita, De Ligt quest'anno appesantisce le casse bianconera per una cifra intorno ai 30 milioni. La trattativa per portare in bianconero uno dei migliori, se non il miglior difensore europeo under 25, è un'ulteriore conferma della filosofia imprenditoriale di Andrea Agnelli e Fabio Paratici, un'operazione in continuità con l'acquisto di Cristiano Ronaldo che avvicina l'appeal della Juventus al richiamo delle big d'Europa.

Le plusvalenze maturate

Come più volte sottolineato, i bianconeri dovrebbero chiudere il bilancio al 30 giugno 2019 in rosso. Nel corso della stagione sono comunque maturate plusvalenze per 150 milioni. L'ultima deriva dallo scambio tra Leonardo Spinazzola e Luca Pellegrini. Il terzino bianconero è stato ceduto per 29,5 milioni, pagabili in tre rate, e ha generato così una plusvalenza di 26 milioni, con un ulteriore risparmio tra ingaggio lordo (2,7 milioni lordi) e ammortamento (880mila euro circa) di 3,5 milioni per un complessivo impatto positivo di 30 milioni. Impatto che sarà contenuto, però, dagli 8 milioni di costo annuo per l'arrivo di Pellegrini. Se le plusvalenze realizzate con le cessioni di Orsolini, Rogerio e Spinazzola verranno inserite in questo esercizio e non in quello della prossima stagione, consentirebbero alla Juve di chiudere con una perdita annua (differenza tra ricavi e costi operativi, esclusi gli ammortamenti) sotto i 20 milioni.

I dati della relazione semestrale sui conti della Juve
in foto: I dati della relazione semestrale sui conti della Juve

E quelle che servono entro il 2020

Ad oggi, la campagna acquisti della Juventus ha registrato acquisti che pesano sulle casse per 145 milioni e cessioni che alleggeriscono i conti per 58. Partendo dalle valutazioni dell'esperto Marco De Santis, che ha stimato per il 2020 un passivo superiore ai 240 milioni nell'ipotesi di rendimento peggiore in Champions League, si può considerare un rosso intorno 200 milioni in caso di conferma dei quarti di finale. Con la possibilità di nuovi accordi commerciali oltre all'entrata in vigore del nuovo accordo con Adidas da 51 milioni all'anno fino al 2027. Ricavi a cui si aggiungeranno le prenotazioni del J Hotel alla Continassa, di cui i bianconeri possiedono il 40% (116 euro a notte, posti disponibili dal 24 agosto) e difatti mantengono un'ala riservata ai giocatori.

Dal punto di vista del fair play finanziario, nel triennio 2016-19 la Juventus risulta in attivo di 54,4 milioni. Per il periodo 2017-20, invece, ci sarebbe un passivo superiore ai cento milioni tra ricavi e costi rilevanti per il fair play finanziario, che da regolamento consente anche di attingere agli attivi fra 2014 e 2016. In sintesi, per evitare sanzioni, la Juve potrebbe dover rientrare di una settantina di milioni entro il 30 giugno 2020 (cifra che può variare in rapporto a entrate commerciali o all'andamento in Europa). Ecco perché saranno significative anche le operazioni in uscita.

Prospettive di mercato e valore del brand

Con il ritorno di Gigi Buffon, infatti, potrebbe partire Perin, vicinissimo al Benfica per 15 milioni: il suo trasferimento garantirebbe una plusvalenza da 6 milioni e un beneficio economico sui conti bianconeri di 13. I bianconeri potrebbero decidere di cedere Cancelo: Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City hanno messo sul piatto 60 milioni, e il club tra plusvalenza e risparmio dell'ingaggio avrebbe vantaggi per 42 milioni. Quasi certamente partirà anche Sami Khedira, che ha offerte intorno ai 5-10 milioni tra Stati Uniti e Turchia. Praticamente l'intera cifra è classificabile come plusvalenza, per un beneficio economico complessivo tra 12 e 17 milioni. Più indecifrabile la situazione dell'attacco. Dybala ha un un costo annuale di 18,6 milioni, Douglas Costa di 21,9. Gonzalo Higuain e Mario Mandzukic, che ha un ammortamento residuo di quattro milioni, sono sul mercato, anche se l'argentino rifiuta le destinazioni possibili nonostante il pressing della Roma. I due potrebbero garantire un risparmio per un'altra cinquantina di milioni. A Moise Kean, invece, verrà sicuramente rinnovato il contratto per una cifra che si può valutare tra 3,5 e 4 milioni netti.

Le cessioni andranno valutate anche in relazione alla composizione della lista Uefa. In rosa, infatti, c'è il solo Pinsoglio tra gli elementi cresciuti nel vivaio più Kean che si può inserire in lista B. Per cui De Ligt potrebbe entrare magari per un centrocampista e rendere meno sicura anche la permanenza in squadra di Matuidi che in caso di cessione porterebbe ulteriori vantaggi per 27 milioni.

I principali marchi calcistici (fonte Brand Football Finance)
in foto: I principali marchi calcistici (fonte Brand Football Finance)

L'arrivo di De Ligt potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella direzione della crescita del marchio Juventus che, secondo l’ultimo rapporto di Brand Finance, ha raggiunto un valore vicino ai 700 milioni (+21,6% rispetto al 2017), rimanendo comunque all'undicesimo posto dietro il Tottenham semifinalista nell'ultima Champions League.