Domenica da incorniciare per Gonzalo Higuain. Prima tripletta in bianconero nel 7-0 rifilato al Sassuolo, pallone con le firme di tutti i compagni portato a casa e tanta felicità regalata ad un tifoso speciale. Il Pipita infatti al termine del match dello Juventus Stadium, ha voluto accontentare un bambino che con uno striscione gli aveva chiesto la maglia. Parole che non sono sfuggite al bomber che si è avvicinato al piccolo quasi incredulo donandogli la sua casacca.

Bambino chiede la maglia a Higuain con uno striscione, il Pipita lo accontenta

Nel corso di Juventus-Sassuolo un giovanissimo tifoso della Juventus ha esposto, anche grazie all'aiuto di amici e parenti un piccolo striscione con una richiesta "Gonzalo posso avere la tua maglia. Grazie" Con tanto di cuori e firma. Un messaggio che Higuain ha letto visto che subito dopo il fischio finale, il bomber autore nel secondo tempo di 3 gol d'autore si è avvicinato al settore occupato dal giovane sostenitore per consegnargli la casacca con tanto di carezza sul volto. Incontenibile la gioia del bambino che ha realizzato il suo sogno.

Il bomber della Juve regala la maglia al giovanissimo tifoso

Un bel gesto che ha strappato gli applausi di tutto il pubblico presente allo Stadium in una giornata davvero speciale per la punta di Allegri. E proprio il bomber nel post-partita ai microfoni di Premium Sport, è tornato sul siparietto con il giovane tifoso, con queste parole: "Regalando la maglia ad un bambino nel pubblico l’ho fatto felice per tutta la vita".

Una domenica da incorniciare per Higuain

Una domenica da applausi dunque per l'attaccante che dopo essersi sbloccato con il Chievo, ha segnato anche con l'Atalanta in Coppa Italia, rendendosi protagonista di un vero e proprio show contro il Sassuolo. Solo sorrisi dunque nell'intervista post-partita per il bomber della Vecchia Signora: "Sono felice, prima o poi la tripletta in bianconero doveva arrivare. Quando si lavora con tranquillità i risultati arrivano. Tenere la porta inviolata è importante per lo scudetto. Anche quando non segnavo ero felice per le prestazioni che regalavo alla squadra. I compagni mi hanno sempre supportato. Dovevo solo continuare a lavorare. Il bello arriva adesso, nei prossimi quattro o cinque mesi dovremo essere al top, e la partita a casa che abbiamo portato a casa è molto important".