La Juventus ha sistemato la pratica Sassuolo nel migliore dei modi: vincendo, convincendo, divertendo. Sette gol in 90 minuti con gli assoli di Khedira, Higuain e Alex Sandro e una prova corale che ha lasciato più che soddisfatto Massimiliano Allegri. Che adesso può pensare all'avvicinarsi della Champions League e alla delicatissima trasferta di Firenze di venerdì sera. Con tante certezze ritrovate e una nuova spina con cui non pungersi, l'infortunio di Matuidi

Le note positive dopo il Sassuolo

Il Pipita è tornato a segnare

Il segnale più positivo è ovviamente il ritorno al gol, con continuità del Pipita. Higuain ha segnato cinque gol negli ultimi otto giorni dimostrando di aver ritrovato il feeling con la porta e una forma fisica comunque interessante. In ottica Champions, ovviamente, dove l'argentino deve essere in grado di fare la differenza per il cammino europeo dei bianconeri. Di fronte c'è il Tottenham, una delle squadre migliori della Premier.

Un gioco di nuovo corale

In attacco, dunque, con Dybala fermo ai box, il Pipita si è ripreso la Juventus sulle spalle. Tante le critiche per una stagione di alti e bassi ma soprattutto poco concreta sotto porta. Fino a questo improvviso e spietato ritorno. E' vero, Chievo, Atalanta e Sassuolo non valgono insieme gli Spurs di Pochettino, ma è sufficiente per dare ad Allegri la garanzia che il Pipita è di nuovo decisivo.

Le note dolenti per Allegri

4-3-3 a rischio

Senza Dybala, Allegri ha rimesso Higuain al centro dell'attacco aiutandolo in un assetto offensivo che ha permesso alla Juventus di gestire al meglio il fraseggio dalla mediana in su. Un 4-3-3 che ha permesso all'argentino di giocare più vicino alla porta avversaria grazie ad una linea di centrocampo votata a mantenere l'assetto generale su un equilibrio di copertura difensiva.

Senza Matuidi, mediana più debole

Il problema più serio è però l'assenza di Matuidi che proprio nel 7-0 contro il Sassuolo si è infortunato e resterà fuori per un po', complicando i piani tattici di Allegri. Tanto che potrebbe anche pensare al cambio d'assetto. Douglas Costa e Pjanic hanno caratteristiche differenti e, anche se in forma, potrebbero non gestire al meglio un eventuale 4-3-3 senza il francese. Che non ha sostituti in rosa: Marchisio, Bentacur, Sturaro hanno altre doti che al momento non servono.