"Il Napoli è quasi perfetto, non gioca come gli avversari della Premier e dovremo adattarci a loro". Pep Guardiola ha già tessuto in passato le lodi degli azzurri e dell'identità che Maurizio Sarri ha dato alla sua squadra, plasmata in tre anni di lavoro. Partenopei in vetta alla Serie A, a punteggio pieno dopo 8 giornate e pronti alla sfida di martedì sera (ore 20.45) che vale per la 3a giornata della fase a gironi. Da un lato il Manchester City reduce dal fragoroso 7-2 rifilato allo Stoke, dall'altro una formazione che in Europa è davanti (dal punto di vista dei numeri e del trend in campionato) anche al Barcellona e ha numeri da corazzata.

Sabato abbiamo disputato la nostra miglior partita – ha aggiunto Guardiola in conferenza stampa -. Domani sarà un'altra gara, un'altra competizione… dobbiamo restare concentrati.

Il manager spagnolo fa tabula rasa dell'euforia e delle emozioni scatenate dalla vittoria a valanga conquistata nell'ultimo turno. Sa che la cifra tecnica (e tattica) dell'avversario è di ben altro spessore. Sa che nel ‘vecchio continente' c'è un'altra scuola di calcio che sta prendendo piede e raccoglie consensi: perfino Arrigo Sacchi, il ‘guru' del Milan invincibile, ha avuto parole di elogio per il lavoro svolto dal tecnico del Napoli. Sa che all'Etihad non avranno di fronte giocatori dal ‘piede molle' ma un gruppo consapevole della propria forza, consolidato e compattato intorno ai dettami tattici di Sarri.

Sarà una partita affascinante, loro fanno molte cose in modo perfetto. Non ci aspetteranno ma ci presseranno. Il Napoli ha un tridente molto dinamico, a centrocampo hanno qualità, si difendono bene e attaccano velocemente. La palla viaggia a una velocità di massimo uno, due tocchi. Quando sono a casa guardo con piacere le loro partite, fanno moltissime cose bene e dovremmo adattarci a uno stile diverso da quello che vediamo in Premier.

Aguero migliora ma forse non sarà del match. De Bruyne è un calciatore top in grado di cambiare le sorti del match in qualsiasi momento. Guardiola annuisce, abbozza, sorride e poi sposta ancora una volta l'attenzione sugli avversari tra cui non mancano giocatori d'esperienza a livello internazionale. "Pepe Reina è un leader, è vicino ai compagni. E’ importante anche per gli allenatori. Già al Bayern Monaco aveva qualità importanti".

Quanto alle scelte, l'ex Barça non pensa di trovarsi di fronte una formazione rivisitata dal turnover e dalla necessità di pensare anche alla sfida di sabato prossimo contro l'Inter. "Mi aspetto che Sarri schieri la stessa formazione com'è successo nelle ultime partite". Fin qui le parole, domani parlerà il campo.