La trasferta in Germania del Manchester City di Pep Guardiola non è stata una passeggiata. C'è voluto infatti il guizzo di Raheem Sterling al 90esimo per battere lo Schalke 04 e mettere un'ipoteca sul passaggio del turno in Champions League. I complimenti per la rete decisiva, non vanno però fatti solo all'attaccante ma anche a chi gli ha messo la palla sui piedi: il portiere brasiliano Ederson Moraes.

Il venticinquenne numero uno di San Paolo, è stato infatti l'uomo assist per il gol vittoria con un lancio partito dalla sua tre quarti e terminato al limite dell'area di rigore opposta dove l'attaccante di Guardiola ha poi fatto il resto. Per Ederson, che nel 2018 entrò nel Guinness dei primati per il tiro più lungo (riuscì a centrare i 75,33 metri), è il secondo passaggio vincente della stagione dopo quello che ha portato al gol di Aguero contro l’Huddersfield.

Lo show contro il Wolverhampton

Di portieri bravi con i piedi ce ne sono diversi, ma probabilmente Ederson Moraes è l'unico in grado di usare sinistro e destro con la stessa padronanza con cui utilizza le mani. Non è ancora arrivato al livello del mitico Rogerio Ceni (portiere goleador che ha ammirato ai tempi della sua militanza nelle giovanili del San Paolo), ma i tifosi hanno imparato ad apprezzarlo lo stesso e non solo per gli assist.

Arrivato nell'estate 2017 per 35 milioni di sterline, il brasiliano si è infatti spesso divertito fuori dalla sua area di rigore. L'ultima sua avventura fuori dai pali risale allo scorso 14 gennaio, quando in occasione della sfida interna del City contro il Wolverhampton si esibì in un'uscita fuori dall'area e in un tiki tata con i compagni all'altezza della linea di centrocampo. Il tutto per la gioia dei tifosi e di Guardiola: "Sono contento che giochi così alto – dichiarò lo spagnolo – Ederson lo amiamo così com'è, ecco perché non è un problema".