Un grave lutto ha colpito l'allenatore dell'Inter, Luciano Spalletti. Marcello, fratello maggiore del tecnico è morto nelle ultime ore. A rendere nota la triste notizia è stata la stessa società nerazzurra che – attraverso un comunicato ufficiale – ha rivolto condoglianze al suo tesserato e alla famiglia. "FC Internazionale Milano si stringe attorno alla famiglia Spalletti per la scomparsa di Marcello, fratello di Luciano – si legge nella notta pubblicata sul sito -. Al mister, ai suoi familiari e a tutti i suoi cari vanno il pensiero e l'affetto del Club e di tutto il mondo nerazzurro".

Agriturismo di famiglia. Marcello Spalletti aveva 66 anni e si occupava della gestione di ‘La Rimessa', una tenuta di circa cinquanta ettari di proprietà della famiglia a Montaione (in provincia di Firenze) e immersa in un paesaggio incantevole, favorito dalla posizione dominante sulle colline circostanti del Chianti. I funerali si svolgeranno nella giornata di mercoledì alle 16 presso la Chiesa San Jacopo di Avane (a Empoli).

Marcello Spalletti, fratello di Luciano, nell’intervista a Sky Sport
in foto: Marcello Spalletti, fratello di Luciano, nell’intervista a Sky Sport

Dal campo alla panchina fino al cuore della Toscana. Nei mesi più caldi per il tecnico di Certaldo, alla vigilia della sfida dell'Inter con la Juventus, Marcello Spalletti era stato intervistato da Sky Sport per raccontare la dimensione familiare di suo fratello Luciano. "Da giocatore era forte, fortissimo, ma nel calcio servono anche altre componenti che forse lui non è riuscito a esprimere – ammise a dicembre scorso -. Luciano era già un allenatore da piccolo ed essere arrivato all'Inter vuol dire essere un numero uno. Gli auguro di riuscire a vincere uno scudetto". 

Il commiato dall'Inter, al posto di Spalletti arriverà Antonio Conte. Luciano Spalletti, che per il secondo anno consecutivo è riuscito a portare l'Inter in Champions, è giunto al capolinea della sua esperienza a San Siro. Con la vittoria sofferta contro l'Empoli ha chiuso una stagione travagliata nella seconda parte e condizionata dalla querelle Mauro Icardi, al quale venne tolta la fascia di capitano per volere (anche) dello spogliatoio. Nella giornata di ieri lo stesso allenatore aveva scritto un messaggio di congratulazioni e di addio alla squadra, rivolgendo ai calciatori i complimenti per la missione compiuta: "Nomi da Champions League. Bravi ragazzi, avete riportato nuovamente l'Inter nel torneo più importante del mondo! Grazie".