Gianluigi Buffon è il calciatore italiano più chiacchierato del momento. Dopo i fatti di Madrid di mercoledì scorso, il portiere della Juventus ieri è tornato in campo con la Sampdoria e, oltre alle ovazioni da parte dello Stadium, è stato risultato uno dei più protagonisti in campo con le sue parate.  Il numero uno bianconero, a margine di un evento pubblicitario a Torino, ha parlato dei giorni successivi alla partita del Santiago Bernabeù e di come ha vissuto l'eliminazione della Champions dichiarando: "Come l'ho vissuta? Grosse passeggiate, funghi e margherite. Una settimana che mi ha consentito di vivere emozioni forti, belle, adrenalina allo stato puro, vivo anche per questo".

Si è soffermato anche sulla grande parata contro il Napoli di quello che viene dipinto da tutti come  il suo successo, ovvero Gigio Donnarumma. Gigi ha dichiarato di averlo ringraziato in mattinata: "Gli ho mandato un bel messaggio di complimenti stamattina per la parata su Milik nel finale". Il pareggio su cui ha inchiodato la partita di San Siro il giovane portiere rossonero con il suo intervento potrebbe essere uno di quei momenti del torneo che valgono ben più di 3 semplici punti.

Buffon: Ho sbagliato i modi ma direi le stesse cose

Nell'intervista con Nicolò De Devitiis del Le Iene il portiere della Juventus è tornato sui fatti di Madrid e ha consegnato così la propria versione:

Non devo rimediare perché sono un essere umano che mette passione, sentimenti, arrabbiature. Trovo modi di parlare, giusti o sbagliati che siano, alcune volte eccessivi, ma sono questo, sono Gigi Buffon. L’altra sera la partita era finita da un'ora e mezza, di conseguenza quello che uno esterna sono sentimenti, pensieri forti, per certi aspetti ineducati, ma sono i sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono e punto, chiuso.