E' arrivato il verdetto del Giudice Sportivo sul caso dei cori razzisti nei confronti di Moise Kean (e Blaise Matuidi) nel corso di Cagliari-Juventus dello scorso 2 aprile. Nessuna sanzione nei confronti della società rossoblu per un caso che aveva fatto discutere e non poco non solo in Italia ma anche all'estero con la presa si posizione di diversi giocatori che hanno esternato solidarietà al centravanti bianconero. Perché il Giudice sportivo non ha punito il Cagliari? Perché i cori, pur definiti "censurabili" hanno avuto una rilevanza oggettivamente limitata.

Cosa è successo in Cagliari-Juventus, il caso dei cori razzisti a Kean

In Cagliari-Juventus fecero molto discutere i presunti cori razzisti di una parte dei tifosi sardi nei confronti di Moise Kean e Blaise Matuidi. Una situazione che aveva spinto il centravanti ad un esultanza particolare  sotto la curva dei tifosi di casa, che aveva scatenato ulteriori insulti. Secondo la difesa dei tifosi rossoblu, i "buuu" iniziali erano una contestazione ad un tentativo di simulazione dell'attaccante avversario, trasformatisi in insulti razzisti dopo l'atteggiamento di sfida di Kean post-gol. Il Cagliari dal canto suo in un comunicato aveva evidenziato come il gesto nascesse solo da alcuni tifosi e non da tutta la curva.

La decisione del Giudice Sportivo sul caso dei cori razzisti a Kean in Cagliari-Juventus

Il Giudice sportivo si è espresso sul caso Kean in giornata, chiudendo la vicenda senza prendere provvedimenti nei confronti del Cagliari. La spiegazione del tutto nella nota ufficiale: "vista la riserva di cui all’ordinanza in Comunicato Ufficiale n. 196 del 5 aprile 2019; vista la relazione supplementare della Procura Federale, vista in particolare la nota informativa della Questura di Cagliari in data 11 aprile 2019; riletto che è emerso che i cori in questione, pur certamente censurabili, hanno avuto durante la gara una rilevanza oggettivamente limitata anche in ordine alla effettiva percezione: delibera di non applicare sanzioni alla Società Cagliari".

Graziati anche i tifosi dell'Inter per i cori anti-Napoli

Nessuna squalifica e provvedimento nei confronti anche dell'Inter per il caso dei cori di discriminazione territoriale anti-Napoli  nell'ultimo match di Serie A contro il Cagliari. Il Giudice sportivo ha "graziato" i nerazzurri in quanto "la relazione non è pervenuta nei termini previsti dall’art.35, 2.1 CGS". La società milanese è stata invece multata con 10mila euro d'ammenda per l’utilizzo del laser contro il portiere della squadra veneta