Giovinco su, Pirlo giù: gioie e dolori in MLS tra Toronto e New York

Giovinco sì, Pirlo no. L'America continua ad essere terra di conquista per la Formica Atomica e un calvario per il Professore. I due ex bianconeri stanno vivendo delle realtà parallele e differenti nella MLS a stelle e strisce dove Giovinco si è integrato subito e benissimo mentre il centrocampista bresciano sta stentando, trovandosi anche al centro di alcune polemiche a conferma delle momentanee aspettative disattese.
Andrea Pirlo non è più il fenomenale uomo di centrocampo ai tempi della Juventus. In MLS sta faticando più del dovuto pur giocando con continuità e le prime critiche sono arrivate puntuali nel ridimensionale il genio del ‘Professore'. Domenica scorsa il New York FC ha battuto 2-0 il D.C. United del presidente nerazzurro Thohir a Washington grazie ai gol di Villa e Shelton nel secondo tempo, ma Pirlo non ha brillato, anzi. A fine gara è stato criticato apertamente in tv da Alexi Lalas, un tempo difensore anche del Padova e oggi commentatore televisivo, che ricordava come Andrea abbia all'attivo in 22 partite giocate, incluse quelle della stagione scorsa, appena 6 assist e zero reti.
Numeri da incubo, opposti da quelli fatti registrare da Sebastian Giovinco a Toronto. Venerdì scorso la Formica Atomica è tornata ad essere determinante: nella prima gara casalinga dopo otto trasferte consecutive, l'attaccante azzurro non ha segnato ma ha servito l'assist che ha permesso a Toronto di battere Dallas per 1-0. Grazie a quel successo Toronto si è portata al secondo posto nella classifica della Eastern Conference a un punto dalla leader Montreal, ma con una gara in meno. Sebastian è ripartito da dove aveva terminato: come uno dei giocatori stranieri migliori della MLS. L'anno scorso aveva vinto il titolo di Mvp e quello di capocannoniere oltre ad essere leader negli assist. Quest'anno promette altrettanti numeri da fenomeno.