"Davide Astori mi ha portato a Cagliari". È con queste parole che Giovanni Simeone, alias il cholito, s'è presentato ai tifosi sardi che lo hanno accolto con grande entusiasmo. L'attaccante argentino, prelevato dalla Fiorentina con la formula del prestito con obbligo di riscatto, ha firmato un contratto di cinque anni (fino al 2024) e in rossoblù spera di trovare quella consacrazione che gli è mancata in riva all'Arno. Sull'isola può esplodere. Sull'isola – complice l'infortunio grave capitato a Pavoletti – avrà l'opportunità di caricare sulle spalle tutto il peso del reparto offensivo e mostrare (finalmente) di che pasta è fatto. Sull'isola l'hanno voluto perché – dopo aver rinforzato il centrocampo con Nainggolan (prestito dall'Inter), Rog (ingaggiato dal Napoli), Nandez (prelevato dal Boca) – là davanti servivano maggiore dinamismo e freschezza atletica.

Appena arrivato all'aeroporto una signora mi ha salutato dicendomi che Davide Astori mi ha portato qui – sono state le prime parole di Giovanni Simeone al suo arrivo a Cagliari, come riportato dal sito ufficiale -. Mi ha fatto molto piacere essere accolto in questo modo… non nascondo di aver pensato a questa coincidenza. Ci ho pensato molto in queste ore e sono rimasto colpito. Credo sia stato proprio così… è stato Davide a portarmi al Cagliari.

Nell'ultima stagione in maglia viola Simeone ha disputato 40 match (tra campionato e Coppa Italia), segnando 8 reti e realizzando 6 assist. Numeri poco esaltanti ma condizionati anche da un'annata travagliata per i toscani passati da un avvio di torneo incoraggiante a una seconda parte deprimente. A Cagliari si riparte con una nuova avventura, altri stimoli e l'ennesima sfida della carriera di bomber che a 24 anni non è più (solo) un giovane promettente.

Quando ho visto la partita con il Brescia il pubblico rossoblù allo stadio era molto entusiasta – ha aggiunto il cholito -. I miei compagni di squadra poi hanno tanta voglia di dimostrare che siamo una squadra forte.