Rinfrancata dalla recente vittoria contro il Torino, l'Inter è ripiombata nel tunnel della crisi con la sconfitta di Marassi. Nonostante i precedenti favorevoli al "Ferraris", la squadra di de Boer ha sbattuto di nuovo il muso contro un avversario molto più tonico e messo decisamente meglio in campo. Quella della squadra di Giampaolo, è stata una vittoria meritata e costruita grazie ad una gara di grande sacrificio fisico. Senza vittorie con i nerazzurri dal marzo 2015, i blucerchiati hanno replicato la gara tutto cuore già vista nel derby e archiviato la pesante sconfitta dello Stadium. Il risultato negativo lascia i nerazzurri molto lontani dalla vetta della classifica (-13 punti dalla Juventus!) e inevitabilmente riapre la discussione su Frank de Boer: a questo punto, nuovamente molto vicino ad un clamoroso esonero.

Quagliarella sblocca il match

Caratterizzato da grande ritmo, il primo tempo ha divertito il pubblico del "Ferraris": soprattutto quello blucerchiato, che ha applaudito una buona Sampdoria. L'undici di Giampaolo ha messo in campo coraggio, velocità e pressing costante. Una strategia che ha prodotto due palle gol nitide: all'ottavo con Quagliarella e poco più tardi con Muriel. Poco compatta tra i reparti, e spesso in difficoltà nei fraseggi, l'Inter si è vista solo con un paio di tiri da fuori di Candreva sui quali Puggioni ha risposto con sicurezza. Dopo il palo esterno di Barreto, la squadra di de Boer ha però spezzato il forcing dei padroni di casa con la traversa di Brozovic e con un colpo di testa dello stesso croato finito fuori di poco. Nel momento migliore dei milanesi e pochi secondi prima dell'intervallo, è però arrivato il gol di Quagliarella: abile a battere Handanovic con un diagonale preciso.

Cuore blucerchiato

Dopo un buon inizio nerazzurro, con Eder al tiro (alto) dopo pochi secondi, la Sampdoria è tornata a togliere ossigeno all'avversario e a mettere in difficoltà la difesa di de Boer con gli inserimenti dei due attaccanti. In difficoltà nel mezzo, dove Joao Mario e Banega hanno deluso, l'Inter ha cercato di rendersi pericolosa sulle due fasce. Al 67esimo, proprio dalla destra, è nata l'occasione più grande per i milanesi: Ansaldi per Brozovic, cross del croato per Icardi che di testa, e solo davanti a Puggioni, ha mandato clamorosamente sopra la traversa. Alla ricerca disperata del pareggio, de Boer si è giocato le carte Palacio e Perisic, al posto di Eder e Candreva. Nonostante il doppio cambio, l'occasione è arrivata per la Samp con Budimir che ha avuto la palla del 2-0: sprecata dopo aver tirato addosso ad Handanovic. Nel drammatico assalto finale nerazzurro, l'ultima emozione: incredibile traversa di Palacio, poco prima del triplice fischio finale.