E' passato molto tempo da quel 26 aprile 1998 quando la Juventus vinse la sfida "scudetto" con l'Inter di Ronaldo, nel "famoso" pomeriggio del contatto tra Mark Iuliano ed il brasiliano: episodio che a tutti era parso da calcio di rigore, tranne che per l'arbitro Ceccarini. Una partita che ha segnato il cammino dei nerazzurri allenati allora da Gigi Simoni che, a quello scontro diretto, si erano presentati con un solo punto di vantaggio e che, dopo la sconfitta (1-0 gol di Del Piero), non riuscirono più a raggiungere i bianconeri in vetta al classifica. L'ex allenatore interista, oggi presidente della Cremonese, è stato raggiunto da Radio Kiss Kiss per parlare dell'imminente sfida tricolore tra la Juventus di Allegri e il Napoli di Sarri: "Il mio augurio è che possa essere una bella partita – ha dichiarato Simoni – e soprattutto senza episodi sui quali recriminare, non come successe a me ai tempi dell’errore di Ceccarini".

Un sogno tricolore – Nonostante il 77enne ex allenatore abbia più volte dichiarato di aver dimenticato quel presunto "furto", la ferita sembra ancora sanguinare. Non sono bastate, infatti, le dichiarazioni di Moggi ed il parziale dietrofront di Ceccarini ("Il giorno dopo ho rivisto l'azione, ho sbagliato – confesso alla Gazzetta dello Sport nel 2009 – A posteriori però avrei fischiato punizione a due in area, perché per me era ostruzione"), per ridare al popolo nerazzurro quel sogno che la squadra di Simoni stava cullando da settimane. Un sogno che adesso ha preso domicilio anche a Napoli, dove il tricolore manca da moltissimi anni: "La squadra di Sarri e quella di Allegri hanno dimostrato di essere le più forti del campionato – ha concluso Simoni – I bianconeri hanno recuperato benissimo dopo le iniziali difficoltà, mentre gli azzurri hanno una continuità che non hanno mai avuto recentemente". A poche ore dalla super sfida, il match-clou della 24esima giornata fa dunque già discutere. La speranza è che ogni tipo di discussione possa terminare al triplice fischio finale.