Come sta Gianluca Vialli? Quali sono le condizioni di salute dell'ex bomber e allenatore che ha dovuto affrontare un cancro al pancreas? A fare il punto della situazione, alla sua maniera, ci ha pensato il diretto interessato in occasione del premio Il Bello del Calcio in ricordo di Giacinto Facchetti, consegnatogli stamane. Vialli ha scherzato con i presenti, dimostrando ancora una volta la sua forza d'animo e la voglia di lottare ancora per mettersi definitivamente alle spalle la malattia.

La lotta con il tumore di Gianluca Vialli

Sono passati pochi mesi dall'annuncio di Gianluca Vialli che rese di dominio pubblico la sua battaglia contro un cancro. Un'esperienza che ha segnato profondamente l'ex bomber che ha raccontato la sua esperienza, augurandosi che la stessa possa aiutare chi lotta con il tumore. Tante le attestazioni di stima e affetto nei confronti di Vialli per il quale recentemente si è parlato di un possibile incarico in Nazionale nelle vesti di capo delegazione.

Come sta Gianluca Vialli, la battuta dell'ex bomber sulle sue condizioni

Gianluca Vialli vincitore del premio "Il Bello del calcio" in ricordo di Giacinto Facchetti ha parlato delle sue condizioni di salute, scherzandoci su: "Mi immagino che quando la giuria ha deciso di premiare me, avranno detto ‘diamolo a Vialli, che magari l'anno venturo e' troppo tardi'. A proposito di cancro, io sto bene, tutto procede bene. Non e' stato un periodo bellissimo, ce la sto mettendo tutta e mi sto preparando meglio rispetto a quando giocavo a calcio. Ce la sto mettendo tutta e credo che dovrete sopportarmi per molto tempo".

Vialli e il premio Il bello del calcio

Una vita per il calcio quella di Vialli che ha ricevuto con il sorriso il premio, parlando della sua esperienza calcistica e di quanto sia stata importante per la sua vita. Una serie di battute che ha scatenato l'ilarità dei presenti: "Ero veramente forte. Finora mi hanno detto che ero simpatico al massimo, ma visto che prima il premio "Il Bello del calcio" e' andato a Zola… me lo sono meritato. Devo molto al calcio: ho comprato la mia prima casa, la mia prima macchina e soprattutto ho perso la mia verginita'"