Gerrard: “Benitez fu stupido a vendere Xabi Alonso”
C'eravamo tanto amati? Decisamente, no. Il rapporto tra Steven Gerrard e Rafa Benitez durante l'esperienza al Liverpool non è mai stato idilliaco. Il centrocampista dal canto suo non ne ha mai fatto mistero, anche se per amore dei Reds, entrambi hanno sempre cercato di remare nella stessa direzione. Adesso il rapporto con lo spagnolo fa parte del passato visto che il centrocampista è approdato ai Los Angeles Galaxy, mentre il tecnico ha lasciato Napoli per sedersi sulla panchina del Real Madrid. L'autobiografia di Gerrard però rappresenta un'ulteriore occasione per capire cosa pensasse l'ex capitano del Liverpool del suo mister.
Questo il suo pensiero in "My Story" su Benitez, dopo aver ribadito il reciproco non piacersi: "Vendere Xabi Alonso è stata una mossa stupida e la colpa è interamente di Benitez.La decisione di venderlo di Rafa Benitez fu una decisione disastrosa. Già dopo il nostro primo allenamento insieme nel mese di agosto 2004, era chiaro che Alonso fosse uno specialista, un giocatore regale. Rafa Benitez, che in un primo momento era stato così abile a comprarlo, è stato altrettanto stupido a venderlo al Real Madrid cinque anni più tardi. Lontano dall'area di rigore, lo considero il miglior centrocampista centrale con il quale io abbia mai giocato. Basti riflettere su tutto quello che ha vinto dopo che è andato via dal Liverpool, sia al Real Madrid sia al Bayern Monaco e con la Spagna, vincendo l'Europeo e il Mondiale. Poteva ancora giocare con il Liverpool sei o sette anni". La replica dell'attuale allenatore del Real Madrid è stata semplice, quanto secca: "Vuol vendere il suo libro, si fa pubblicità".
Gerrard su Balotelli: "Ha talento e un grande potenziale"
Tanti gli spunti interessanti dell'autobiografia anche quelli su Balotelli. Gerrard ha raccontato dell'arrivo di SuperMario al Liverpool, rivelando anche dei retroscena sul rapporto tra il giocatore e il manager Rodgers: "Mi hanno chiesto se si potevano comparare Balotelli e Diouf. Assolutamente no. Rispetto Balotelli, non El Hadji Diouf che non mi sembrava aver alcun interesse per il calcio e non gliene importava niente del Liverpool. Balotelli può essere affettuoso a volte, un tratto che non associ mai a Diouf. Almeno Balotelli poteva farmi sorridere qualche volta, nutro una piccola speranza che possa un giorno far decollare la sua carriera e provare il suo potenziale con continuità regolare. Rodgers mi chiamò un giorno a Melwood a metà agosto, una chiacchierata sul campo. Mi disse: ‘Sai che non sono riuscito a fare un paio di acquisti, in sostanza non mi è rimasta altra scelta che fare una scommessa. La scommessa è Balotelli'. Quando giocava con l'Italia sembrava accendere l'interruttore del talento. Mi fece impressione all'inizio quando disse a Brendan: ‘Non batto i calci d'angolo. Non ci riesco'. A momenti svengo. Penso: uno degli uomini più forti che abbia mai visto su un campo di calcio non riesce a battere un corner? Brendan gli disse: ‘Adesso ce la fai e se non ci riesci te lo impari".
"Ma per Mourinho è ingestibile"
Tra le pagine del libro c'è ancora un ulteriore riferimento all'ex attaccante del Liverpool. Questa volta Gerrard cita Mourinho: "Aveva ragione quando diceva che Balotelli è ingestibile. Può essere un giocatore di livello mondiale, ma non lo sarà mai a causa della sua mentalità e delle persone intorno a lui".
