Gabriele Gravina parla dei suoi primi giorni da presidente della Figc, e traccia la nuova rotta del calcio italiano tra modifiche alla Serie A e alla Serie B, con il sogno di avere gli Europei in "casa" nel 2028. Il nuovo numero 1 del massimo organismo calcistico italiano ha affrontato numerosi temi nella sua ultima intervista, tracciando un bilancio di questi primi 50 giorni di presidenza: "L'entusiasmo che siamo riusciti a concentrare in questi 50 giorni lo dobbiamo rafforzare e per farlo abbiamo bisogno dei risultati. E i risultati devono seguire alcune idee".

Serie A e Serie B a 20 squadre, Gravina traccia la rotta

Ai microfoni di Sky Sport, Gravina ha parlato anche della prossima Serie A e Serie B che non dovranno avere più di 40 squadre, per un format identico: "Il mondo professionistico non può avere più di 40 squadre che sono le 20 di Serie A e le 20 di Serie B. Ho proposto al governo ed è in atto una norma che riguarda la disciplina del semi-professionismo. Il format corretto che ha sottoscritto quel 97,20 prevede la Lega A a 20, la B a 20, Lega Pro a 60 con semi-professionismo. Poi ci sarà un confronto nel dare un giusto risarcimento eventualmente alla Lega Pro, ipotizzando una quinta promozione".

La riforma del calcio attraverso nuovi stadi

Il movimento calcistico italiano deve crescere attraverso anche il capitolo stadi. Gravina spinge per nuove infrastrutture e sottolinea il ruolo chiave della Figc: "Uno dei tavoli aperti riguarda proprio le infrastrutture: farei un discorso di necessità di avere stadi nuovi, moderni, accoglienti. Pensare di migliorare il nostro brand con strutture inadeguate è come un cane che si morde la coda. A questo tavolo è prevista la partecipazione di tre Enti: l’Anci, l’Istituto per il Credito Sportivo e Cassa Depositi e Prestiti. La Figc deve essere primo attore nell’individuare un modello ideale. Poi nel mettere in moto tutti i meccanismi possibili per il reperimento delle risorse e la sburocratizzazione, stimolando nuove disposizioni normative per far sì che si consenta alle società di procedere dritte alla meta".

La scommessa di Gravina è organizzare Euro 2028

Il sogno nel cassetto del presidente della Figc è quello relativo all'organizzazione dei Campionati Europei del 2028: "La mia grande scommessa è quella di puntare all’organizzazione di Euro 2028. È complicato convincere alcune autorità, politiche e non solo, a condividere questo percorso, ma tutti insieme dobbiamo fare degli sforzi per rilanciare il nostro patrimonio delle infrastrutture sportive. Non possiamo non cogliere l’opportunità di un evento così importante". E a proposito di Europei non manca una battuta sulla Nazionale di Mancini: "Ho avuto modo di incontrarlo, ci siamo confrontati. Lui ha trasmesso a tutto l’ambiente molta serenità. C’è massima disponibilità a supportare il suo lavoro e a far sì che i ragazzi insieme a tutto lo staff e tutti i tifosi puntino quell’obiettivo che per noi è straordinario e strategico".