A mali estremi, estremi rimedi. Dopo che i ladri hanno svaligiato le case di Choupo-Moting, Thiago Silva e Kurzawa, il Psg ha deciso di correre ai ripari. Per garantire maggiore sicurezza ai propri giocatori il club della Tour Eiffel ha deciso di aumentare la sorveglianza e la sicurezza nei pressi delle abitazioni degli stessi, soprattutto in occasione della loro assenza causa partite. Adesso però tale onere spetterà ai giocatori, che come in passato potranno dunque decidere se pagare o meno la presenza di ulteriori vigilantes.

Perché il Psg ha aumentato la sicurezza nelle case dei calciatori

Negli ultimi mesi si è registrata una vera e propria escalation di rapine nelle case dei calciatori del Paris Saint Germain. Approfittando dell'assenza dei giocatori, impegnati in trasferta con il club campione di Francia, malviventi si sono introdotti nelle loro abitazioni mettendo a segno colpi super. E' accaduto due volte a Choupo-Moting, a Kurzawa e infine a Thiago Silva. L'ultimo caso, quello relativo al difensore ex Milan, è accaduto in occasione della trasferta del Psg a Nantes con i ladri che approfittando della sua assenza hanno svaligiato la casa portando via un bottino da un milione di euro.

Il Psg paga dei vigilantes per sorvegliare le case dei giocatori

Ecco allora che il club transalpino ha deciso, come riportato da L'Equipe, di correre ai ripari. Rinforzata la sicurezza intorno alle abitazioni dei suoi giocatori: la dirigenza dei Bleus ha messo a proprie spese una serie di vigilantes nei pressi delle abitazioni di tutti i componenti della prima squadra, in occasione della loro assenza durante gli impegni del fine settimana, in casa o fuori, o con le nazionali

Adesso saranno i giocatori a pagare la sicurezza. Il retroscena del 2015 quando Ibra rifiutò i vigilantes

Le cose però sono cambiate dopo l'ultima partita casalinga del Psg contro l'Olympique Marsiglia, prima della sosta. Adesso la questione sorveglianza passa nelle mani dei calciatori: non è sarà più il club a pagare i vigiliantes, ma le stelle dei Bleus. Al momento la maggior parte dei rappresentanti della squadra di Tuchel, scottata dalle ultime rapine, sembra intenzionata a continuare ad avvalersi della presenza della sicurezza. Tra l'altro questa situazione è accaduta anche in passato, dopo gli attacchi terroristici del 2015. Curioso come in quel caso solo Zlatan Ibrahimovic si rifiutò di pagare i vigilantes.