Dopo la Premier League, anche la Ligue 1 francese ha passato un weekend da dimenticare in fretta. A poche ore dai disordini di Londra, dove la partita tra West Ham e Bunrley è stata sospesa tre volte dopo altrettante invasioni di campo per nulla pacifiche, anche il sabato del massimo campionato francese si è chiuso con un increscioso fatto di cronaca che nulla a che fare con il calcio giocato.

Allo stadio "Pierre Mauroy", la casa del Lille, in occasione della partita tra l'ex squadra del "Loco" Bielsa e il Montpellier (terminata 1 a 1), i tifosi di casa hanno invaso in massa il terreno di gioco al triplice fischio finale e affrontato a uso duro i giocatori, prima del loro rientro negli spogliatoi. Una protesta violenta, figlia di una situazione di classifica del Lille per nulla promettente, che ha scosso gli spettatori rimasti sulle tribune e preoccupato non poco gli stessi giocatori.

La paura dei giocatori e dei dirigenti

Non nuovo a episodi di violenza accaduti nei mesi scorsi, anche il campionato francese ha dunque nuovamente "conquistato" le prime pagine dei giornali di tutta Europa per questo incredibile e pericoloso contatto tra gli ultras e i calciatori del Lille. A farne le spese, dopo essere rimasto "intrappolato" in campo dall'arrivo dei tifosi, è stato principalmente Nicolas Pepe: l'autore del goal dell'1-0.

L'attaccante ivoriano del Lille, è stato infatti raggiunto e bloccato dagli ultras e ha pure dovuto subire qualche colpo dai facinorosi, prima dell'intervento di alcuni steward che lo hanno messo in salvo e aiutato ad uscire dal campo. Il tutto è accaduto sotto lo sguardo impaurito del direttore sportivo Gerard Lopez e del presidente Marc Ingla. L'assedio dei tifosi è durato alcuni minuti, con i giocatori che hanno avuto attendere impauriti negli spogliatoi prima di lasciare lo stadio.