Dopo trent'anni di vita dedicati alla Roma, Francesco Totti ha deciso di recidere il cordone ombelicale e di staccarsi da quella che è stata da sempre la sua seconda famiglia. Archiviata la parentesi da capitano e calciatore, chiusa con le lacrime in quel triste pomeriggio di maggio di due anni fa, l'ex capitano è infatti pronto per lasciare la scrivania del club romanista e rifiutare l'ultima proposta da direttore tecnico presentatagli da James Pallotta. Simbolo e icona per un'intera tifoseria che mai ha smesso di amarlo, Totti chiude quindi la sua breve esperienza dirigenziale senza trofei e medaglie luccicanti da mettere in bacheca.

Da Porta Metronia a Berlino

Più che la versione triste e sbiadita di questo fugace periodo da dirigente, nel cuore e nella memoria del popolo giallorosso rimarrà dunque solo ed esclusivamente il Totti giocatore. Quello capace di debuttare in Serie A nel 1993 a soli 16 anni e di mettere insieme 619 partite e 250 gol nel massimo campionato: tutti ovviamente realizzati con la Roma. Uno di questi lo segnò al Parma, in quel 17 giugno 2001 rimasto indelebile per i tifosi per il terzo scudetto: l'unico vinto dal "Pupone", insieme a due Supercoppe Italiane (2001 e 2007), due Coppe Italia (2006-2007 e 2007-2008) e ovviamente a quella Coppa del Mondo che alzò al cielo di Berlino e di Roma, in occasione della festa organizzata al Circo Massimo.

Pallotta e Spalletti

Tra i motivi del suo secondo addio alla Roma, c'è anche e soprattutto un feeling mai completamente nato con James Pallotta: colpevole di non aver mai fatto abbastanza per coinvolgerlo nel progetto societario e di non averlo difeso a sufficienza, durante l'ultima stagione con la fascia al braccio e con Spalletti in panchina. Il tecnico di Certaldo è stato così l'ultimo suo allenatore: l'ultimo di una lunga lista che comprende anche Carlo Mazzone, Fabio Capello, Claudio Ranieri e Zdenek Zeman.

I record di Totti

Le polemiche e le incomprensioni con l'attuale proprietario giallorosso, non potranno dunque mai cancellare tutti i record di Francesco Totti. Nessuno ha mai infatti disputato più gare di lui con la maglia giallorossa, né ha mai segnato più gol con la stessa squadra in Serie A (250), messo a segno più doppiette (46) e vinto più derby di Roma, quindici. Record che l'ex bandiera romanista ha scritto anche in Europa, dove rimane tuttora il giocatore più anziano ad aver fatto gol in Champions League: a 38 anni e 59 giorni, contro il CSKA Mosca nel 25 novembre 2014.