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Follia Mexes, dalla Roma al Milan: i precedenti

Nella scorsa stagione prese 4 giornate di squalifica per il pugno a Chiellini. Undici anni fa, quand’era alla Roma, si macchiò di un brutto episodio durante l’intervallo della gara di Champions con la Dinamo Kiev: al rientro negli spogliatoi scalciò un avversario. Adesso rischia una maxi squalifica.
A cura di Maurizio De Santis
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Epilogo peggiore non poteva esserci per il Milan e Mexes. Sconfitta pesante a Roma contro la Lazio (in vantaggio con Menez, ha ceduto di schianto) e finale di match tanto vergognoso quanto incandescente per la reazione furente del difensore francese. Si avventa su Mauri con atteggiamento minaccioso, gli rivolge occhiatacce poi lo aggredisce, gli porta il braccio intorno al collo e sembra strangolarlo. Montolivo e i compagni di squadra provano a trascinarlo lontano, lui non molla la presa. Ne nasce un parapiglia, quasi scoppia la rissa. Philippe ha perso la testa e adesso rischia una maxi squalifica per condotta violenta (almeno quattro giornate) oltre a un'ammenda salata. Nemmeno c'è bisogno della prova televisiva per castigare un episodio del genere… La caduta della squadra di Inzaghi è fragorosa, la follia del difensore ne affossa ulteriormente l'immagine e consolida la convinzione di un gruppo allo sbando: rivitalizzato dalla vittoria sul Napoli (contro un avversario brutta copia di se stesso e dell'undici ammirato a Doha in Supercoppa) e poi franato nel giro di poche settimane.

Nel dopo partita Mexes s'è cosparso il capo di cenere. Davanti alle telecamere, quando da studio gli hanno mostrato le immagini, nulla ha potuto che tenere lo sguardo basso e recitare il mea culpa. "Chiedo scusa a tutti, sono stato un pessimo esempio per i miei figli". Non gli basterà per evitare la punizione severa (dovrà esserlo, perché non sono tollerabili azioni del genere). E nemmeno per evitare l'addio a fine stagione: a 33 anni, in scadenza di contratto e con un ingaggio pesante (4 milioni di euro), il Milan – che nel 2012/2013 lo prese a parametro zero – avrebbe voluto liberarsi di lui nell'estate scorsa così da alleggerire il bilancio.

Non è la prima volta che il difensore francese si rende protagonista di episodi violenti. Due in particolari i momenti che rappresentano una macchia sulla carriera. Basta risalire alla partita con la Juventus della scorsa stagione quando – pizzicato dalla prova tv – scontò ben quattro giornate di squalifica per aver dato un pugno a Chiellini. Il rewind porta la memoria ancora più indietro, a un altro gesto molto grave. Undici anni fa, settembre del 2004, Mexes indossava la maglia della Roma: allora aveva 22 anni, giovane età e mancanza d'esperienza furono (quasi) un'attenuante per l'atto insano commesso durante la gara di Champions League contro la Dinamo Kiev. Cosa combinò? Al rientro negli spogliatoi dell'Olimpico per l'intervallo prese a calci Verpakovskis, mentre una monetina lanciata dalle tribune colpì l'arbitro Frisk.

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