Continuano a salire alla ribalta delle cronache nazionali episodi di violenza che riguardano il calcio dilettantistico e quello giovanile. Dopo avervi raccontato ciò che è successo durante una gara di Seconda Categoria campana, ci soffermiamo su una partita di Giovanissimi tra Paolana e Xerox Chianello disputata allo stadio di Paola, la città di San Francesco, in Calabria. Nei minuti finali un fallo fa salire la tensione alle stelle con gli allenatori e accompagnatori che cercano di calmare gli animi ma ad un certo punto dagli spalti entra in campo il papà di uno dei ragazzini che sta giocando e aggredisce uno dei dirigenti in campo: da quel momento in poi vi è solo una sequenza di cazzotti e calci che provocano anche una ferita grave ad uno dei due implicati nella rissa, il quale viene accompagnato fuori dal campo con il viso insanguinato. Una storia che non ha bisogno di commenti.

I due uomini implicati nell'episodio sarebbero entrambi parte del tessuto sociale della città, uno ha un negozio di abbigliamento per bambini mentre l'altro è il titolare di una pizzeria, ma oggi hanno perso una buona occasione per dare una lezione di buon senso ai figli.

Nel video de LaC TV  si nota come l'esasperazione sia entrata a fondo nel mondo del calcio e abbia colpito tutti, tanto che una partita tra ragazzini finisce per una rissa tra alcuni genitori. Una follia. Chi dovrebbe badare all'educazione dei ragazzi è il primo a dare segnali negativi e poi ci si scandalizza se nella società moderna vi è sempre più un uso diffuso della violenza a discapito del dialogo e del dibattito. Le immagini che giungono da Paola non sono altro che l'ennesima dimostrazione di come la mancanza di educazione di base porta a episodi vergognosi, che con il gioco del calcio non c'entrano assolutamente nulla, e in questi casi torna alla mente la storia frase di Paolo Pulici, storico bomber del Torino dello scudetto 1975/1976, che ha sempre affermato come "la squadra ideale è fatta da orfani".