A pochi chilometri da dove tutto ebbe inizio con il calcio storico fiorentino, considerato come il padre del gioco del calcio, è stata purtroppo scritta una delle pagine più imbarazzanti dello sport più amato dagli italiani. Durante la partita di sabato scorso tra la Casellina Firenze e la Fortis Juventus 1909, squadre che militano nel campionato Juniores Under 19 regionale, c'è stata infatti una mega rissa che ha coinvolto tutti i giocatori in campo e che ha costretto l'arbitro a sospendere l'incontro al 42esimo del secondo tempo, quando la formazione ospite si trovava in vantaggio 1-0.

Le ventiquattro squalifiche

Nelle ultime ore è così arrivata la sentenza del giudice sportivo territoriale del Comitato regionale Toscana, che ha squalificato ben ventiquattro giovani calciatori (tutti Under 19, dodici della Casellina e altrettanti della Fortis Juventus), per un totale complessivo di 60 giornate. La sanzione disciplinare più pesante è toccata ad un calciatore del Casellina, fermato per sei giornate per aver colpito con un pugno al volto un avversario. Lo stesso trattamento è stato inflitto anche ad un giocatore della Fortis Juventus 1909 per aver tirato un calcio alla testa ad un calciatore avversario. Altri due calciatori sono stati puniti con quattro giornate e 20 si sono beccati due turni di stop a testa. A pagare per il comportamento dei loro giocatori, sono state anche le due società toscane: entrambe sanzionate con la perdita della partita a tavolino e una multa di 200 euro.

Momenti di tensione durante una partita
in foto: Momenti di tensione durante una partita

Il comunicato del giudice sportivo

Nel documento emesso dal giudice sportivo si legge che "l'arbitro della gara in epigrafe riferisce, nel proprio rapporto, di aver interrotto definitivamente l'incontro al 42′ del secondo tempo, ritenuta l'impossibilità di portarlo a termine a seguito di una rissa accesasi in campo "tra i componenti delle due squadre "con la conseguente applicazione della regola 3 del "regolamento del giuoco del calcio" che prevede che "nessuna gara potrà iniziare o proseguire se l'una o l'altra squadra dispone di meno di sette calciatori'. Ne consegue la legittimità dell'interruzione anticipata dell'incontro e l'opportunità quindi del successivo provvedimento di punizione sportiva della perdita della gara a carico di entrambe le Società".