Fifa, operazione trasparenza: Infantino guadagnerà 1,3 milioni all’anno

Il calcio mondiale ha bisogno di riconquistare credibilità, dopo la bufera che si è abbattuta sugli uffici della Fifa nei mesi scorsi. L'uscita di scena di Sepp Blatter (e del suo amico/socio Michel Platini), ha dato il via ad un'epurazione generale in seno al massimo organo calcistico internazionale. Una rivoluzione che ha toccato anche Gianni Infantino che, dal febbraio scorso, è diventato il nuovo presidente della FIFA. A distanza di mesi dal suo insediamento, i vertici generali della Fifa hanno voluto inoltre comunicare ufficialmente il "peso" economico della consulenza del dirigente italo-svizzero che guadagnerà 1.340.000 di euro: una cifra molto più bassa di quella che si intascava Sepp Blatter durante il suo ultimo mandato come presidente della Fifa.
Il compito di Infantino
Per l'ex dirigente dell'Uefa, inoltre, ci sarà il "bonus" della macchina con autista e un rimborso spese forfettario di duemila franchi svizzeri mensili, pari a circa 1.800 euro. A comunicare ufficialmente lo cifre dell'accordo con Infantino, è stata la stessa Fifa che si era impegnata, dopo lo scandalo Blatter, a rispettare i criteri di trasparenza richiesti dallo stesso presidente. Un giro di vite notevole per la Fifa, basti pensare che l'ex presidente si era auto-assegnato un compenso di 3 milioni di dollari all'anno più bonus e altri dieci milioni di dollari per le ultime due edizioni dei Mondiali, in Sudafrica e Brasile. A Gianni Infantino ora l'arduo compito di resuscitare la Fifa e riportarla alla credibilità di un tempo. Il nuovo presidente, intanto, è intervenuto in tackle sul Comitato Olimpico Internazionale in merito al torneo di calcio: "È un problema e una questione delicata che dobbiamo affrontare insieme al CIO – ha dichiarato al quotidiano svizzero Blick – Il torneo in questa forma non è né carne né pesce".
