FIFA, Infantino elegge Marco Van Basten responsabile dello sviluppo tecnologico

La ristrutturazione della FIFA continua. Con il neo presidente Gianni Infantino il colpo di spunga dall'era Blatter è presto che arrivato: un repulisti totale che ha cancellato la vecchia guardia fedele allo svizzero e nuove forse e volti che stanno provando a ridare dignità e autorevolezza all'organismo più importante del calcio mondiale. Così, ecco l'ultima candidatura: Van Basten, la parte pulita e bella del calcio giocato che si presta anche dietro una scrivania.
L'ex attaccante olandese del Milan ricoprirà l'importante ruolo di responsabile del Technical Development, coordinerà quindi i progetti relativi agli adeguamenti regolamentari del calcio. La scelta è ricaduta su Marco Van Basten perché fortemente voluta da Infantino in persona. Una rivoluzione ‘rumorosa' perché più se ne parla più la stessa FIFA avrà la possibilità di riacquistare una dignità persa sotto le magagne della gestione Blatter.
Il lavoro di restyling continua anche sotto il punto di vista regolamentare. Con l'ultima amichevole dell'Italia, nel 3-1 subito contro la Francia di Deschamps è stata varata anche l'ultima novità riguardante il direttore di gara, la assistenza video, il VAR. Un'ultima innovazione tecnica che ha riscosso enormi successi e consensi: "Il calcio per certi versi è medioevale, antiquato. Io stesso considerai un sacrilegio la nuova regola sul retropassaggio e sbagliavo. Per l'arbitro è meglio essere aiutato che crocifisso". Parole di un altro ex rossonero, Boban che dagli studi di Sky è stato catapultato nell'universo FIFA dove ricopre il ruolo di vice segretario.
Infine, parole al miele anche da parte dello stesso Kuipers, l'arbitro dell'amichevole: "Ho usato l'aiuto in due casi. Così i calciatori non protestano più: accettano la decisione, perché sanno che c'è chi vede meglio di tutti".
