Praticamente un anno fa, in un tragico incidente aereo in Colombia, perse la vita quasi l'intera rosa della Chapecoense. Tra le 77 persone a bordo del maledetto LaMia Airlines 2933, precipitato mentre si avvicinava all'aeroporto di Medellin, c'erano calciatori, staff tecnico della squadra biancoverde, praticamente azzerata se non fosse stato per i superstiti Hélio Hermito Zampier Neto, Jackson Ragnar Follman e Alan Luciano Ruscher. Oggi, a pochi giorni dall'anniversario, la nuova Chape nata dalle ceneri di quel gruppo fantastico può esultare per la conquista della matematica salvezza nella Serie A brasiliana.

Un anno dopo la tragedia, la Chapecoense conquista la salvezza.

Tra le ovvie mille difficoltà, con grande caparbietà e orgoglio la squadra biancoverde è riuscita a ottenere il risultato prefisso a inizio stagione, ovvero la salvezza. Davanti al proprio pubblico la squadra di Gilson Kelina, terzo allenatore dopo gli esoneri di Mancini e Eutropio ha superato in rimonta 2-1 il Vitoria ottenendo così la matematica permanenza nella massima serie brasiliana con 3 turni d'anticipo. Protagonisti Arthur, de Melo, ex Palermo autori delle reti della Chape.

in foto: La festa della Chapecoense un anno dopo la tragedia aerea (foto Twitter @ChapecoenseReal)

Festa grande per la salvezza e dedica ai giocatori scomparsi.

Il club ha celebrato il risultato sui suoi canali social, postando le immagini dello spogliatoio. Tutto il gruppo ha festeggiato cantando il coro ormai noto "vamos Chape", utilizzato in passato proprio dagli sfortunati calciatori deceduti, in occasione dei festeggiamenti per il raggiungimento di quella finale di Copa Sudamericana, mai giocata ma assegnata comunque alla memoria dalla CONMEBOL alla Chape.

La cavalcata della Chapecoense.

Dopo aver allestito la squadra sfruttando prestiti e occasioni di mercato, rinunciando anche alla possibilità di una permanenza in A garantita a priori dalla Federazione dopo la tragedia, la Chapecoense ha saputo rinascere. Festa grande anche per il ritorno agli allenamenti di Jakson Follmann, uno dei sopravvissuti all'incidente che spera di poter tornare in campo al più presto a titolo definitivo.