Fabio Galante ha giocato diversi derby di Milano con la maglia dell'Inter e torna sulla vittoria di ieri dei nerazzurri per 3 a 2 sul Milan grazie alla tripletta di Mauro Icardi. L'ex difensore della squadra meneghina, del Livorno, Genoa, Empoli e Torino ha analizzato il big match di San Siro e prova a spiegare perché il di Luciano Spalletti è molto diverso rispetto a quello che deve fare Vincenzo Montella.

L'ex difensore dell'Inter è intervenuto in esclusiva a 4-4-2 su Sportmediaset.it e ha bocciato la fase difensiva del club rossonero, prendendosela soprattutto con Leonardo Bonucci e il posizionamento in occasione delle reti di Mauro Icardi.

Galante: Male la difesa del Milan.

Fabio Galante, in quanto ex centrale difensivo e futuro allenatore, ha analizzato la fase difensiva del Milan e l'ha bocciata senza pietà. "Malissimo il posizionamento, Icardi è stato molto bravo ma era sempre solo, soprattutto nel secondo gol quando Bonucci è stato attratto dal pallone e ha lasciato marcatura". L'ex difensore sia soffermato sull'errore del centrale rossonero, costato 40 milioni di euro, sul secondo goal di Icardi: "È un errore da rivedere perché un giocatore esperto come Bonucci non può lasciare quello spazio a Icardi".

Galante: Senza l'ingenuità del rigore finiva 2-2.

L'ex direttore sportivo del Chiasso ha, successivamente, parlato della sfida di San Siro e di come un derby possa cambiare a seconda dell'inerzia degli episodi

I derby alla fine sono sempre emozionanti, chiaramente quando ci sono 5 gol è ancora più bello. Nel primo tempo ci sono state pochissime emozioni che invece ci sono state nella ripresa. L’Inter ha sfruttato di più le occasioni e gli episodi, per il Milan è un brutto colpo a livello di punteggio e di risultato perchè alla fine la partita l’ha fatta. Chiaramente in ogni gol c’è un errore della squadra che lo subisce, senza l’ingenuità sul rigore il derby sarebbe finito 2-2. Gli episodi nel calcio fanno la differenza e l’Inter li ha sfruttati tutti.

Galante: Montella deve lavorare con una squadra nuova.

Infine Fabio Galante ha provato a tracciare una differenza tra il lavoro fatto, e quello che dovranno fare, Luciano Spalletti e Vincenzo Montella

Montella ha dovuto fare di più rispetto a Spalletti che è stato bravo a far ragionare l’Inter come una squadra che è praticamente la stessa dello scorso anno, mentre Montella si è trovato con 11 giocatori nuovi, ci vuole tempo che però in Italia non c’è.