Con le prime partite ufficiali della stagione, ecco purtroppo arrivare anche i primi episodi di violenza. A scioccare il calcio continentale, che si è appena rimesso in moto con i preliminari europei, è stato l'episodio accaduti nelle scorse ore a Craiova in occasione del ritorno del secondo turno preliminare di Europa League tra Universitatea Craiova e Honved. Una partita che ha visto in campo anche due italiani: il portiere della squadra rumena, Mirko Pigliacelli, e soprattutto Giuseppe Sannino, l'allenatore della formazione ungherese.

Dopo lo 0-0 dell'andata, le due squadre sono arrivate fino all'ultimo minuti dei supplementari con lo stesso identico risultato. A pochi secondi dalla lotteria dei rigori, c'è stata però una mezza rissa in campo che ha scatenato la follia degli ultras di casa. Dalle tribune dello stadio di Craiova è infatti arrivata sul terreno di gioco una bomba carta, che è scoppiata a pochi centimetri dall'arbitro nordirlandese Arnold Hunter: sfiorato dalla deflagrazione ma stordito dallo scoppio, al punto di rimanere a terra e costringere la partita ad uno stop di venti minuti.

Il rischio di una sconfitta a tavolino

Al termine della lunga pausa, è stato così il quarto uomo Jamie Robert Robinson a far giocare l'ultimo minuto supplementare e a dirigere le operazioni per la lotteria dei rigori: alla fine vinta dal Craiova, grazie alle parate proprio del giovane portiere italiano cresciuto nelle giovanili della Roma. La soddisfazione per la vittoria e il conseguente passaggio del turno, potrebbe però durare poco per l'Universitatea Craiova.

Sull'esito del match pende infatti la possibilità di una vittoria a tavolino per l'Honved, proprio a causa delle violenze scatenate da tifosi rumeni che a margine della partita hanno anche rischiato di venire a contatto con quelli ungheresi. Toccherà dunque agli organi competenti decidere le sorti di questo secondo turno preliminare di Europa League. Sannino aspetta e spera in un aiuto della giustizia sportiva.