Sbarcato in Ungheria con in valigia la larga vittoria dell'andata, il Torino di Walter Mazzarri torna in Italia con un'altra vittoria e con il meritato passaggio del turno. A poche ore dalla sfida dei danesi dell'Esbjerg contro i bielorussi dello Shakhtyor, che ha sancito il passaggio di quest'ultimi al terzo preliminare contro i piemontesi, Belotti e compagni hanno dunque rispettato il pronostico e regalato l'ennesima soddisfazione ai tifosi e allo stesso allenatore granata, che alla vigilia aveva chiesto ai suoi la massima attenzione nonostante i tre gol della prima gara. Protagonista assoluto della serata è stato Simone Zaza: autore di una prestazione molto convincente, del primo gol dei suoi e del magnifico assist per il terzo centro di Belotti.

Zaza e Izzo mettono in ghiaccio la qualificazione

Mazzarri schiera quasi tutti gli uomini già visti ad Alessandria, l'unico volto nuovo è quello di Zaza che parte dall'inizio al posto dell'infortunato Iago Falque. L'ex Sassuolo è subito protagonista con due occasioni nei primi minuti: la seconda respinta sulla linea da Kusnyir. Come da pronostico i padroni di casa provano a venire avanti per cercare l'impresa dopo lo 0-3 subìto in Italia, ma sono i granata a comandare le operazioni di gioco e a tenere il pallone tra i piedi. Ogni volta che la squadra di Mazzarri si affaccia al limite dell'area del Debrecen sono infatti problemi per la retroguardia magiara.

La conferma arriva al 25esimo, quando dopo i primi due tentativi andati a vuoto, Zaza fa centro con un sinistro preciso dal limite che si infila alla destra di Nagy. La differenza tecnica tra i granata e gli avversari è imbarazzante e con il passare dei minuti diventa incolmabile. Il Toro fa in pratica quello che vuole: domina, ‘scherza' la formazione ungherese e affonda senza problemi anche in occasione del secondo gol: nato a dieci minuti dall'intervallo da una bella azione innescata da Berenguer e chiusa con un tocco a porta vuota di Izzo. Il Debrecen ha una reazione d'orgoglio solo nel finale ma Tozser e Garba non inquadrano la porta.

Belotti chiude il discorso

Senza Baselli, uscito per problemi fisici, e con Rincon in campo, il Torino ringrazia in avvio il suo portiere: decisivo su Trujic con un intervento miracoloso. L'occasione galvanizza però il Debrecen che, complice un Toro entrato molle in campo, accorcia le distanza con un colpo di testa ravvicinato di Garba. La squadra di Mazzarri fatica ad imporsi come nel primo tempo, e si limita ad aspettare e a ripartire in contropiede come al 66esimo quando Belotti spara alto dal limite dell'area magiara. L'attaccante si rifà però con gli interessi pochi minuti più tardi.

Il canto del Gallo arriva in occasione di un'altra ripartenza granata, impreziosita da un assist di tacco di Zaza e dalla conclusione vincente del capitano per il 3-1. Tutto molto bello e fin troppo facile, contro una difesa avversaria completamente da rivedere. Negli ultimi venti minuti succede ben poco fino al 92esimo, quando è il diciottenne debuttante Millico a trovare il quarto gol finale e a dare il via alla festa finale. Per arrivare ai gironi di Europa League, i piemontesi dovranno però ancora faticare. L'ultimo turno preliminare, prima del playoff, vedrà in campo la squadra di Mazzarri l'8 agosto per l'andata, e una settimana più tardi in trasferta per il ritorno.