Euro 2016, Højbjerg trascina la Danimarca contro la Serbia e si commuove
Emozioni allo stato puro al termine di Danimarca-Serbia, la sfida valida per il gruppo I di qualificazione ai prossimi Campionati europei del 2016. I padroni di casa grazie ad una prova tutta grinta, cuore e carattere hanno battuto per 2-0 la Serbia, portandosi momentaneamente al secondo posto a 2 punti dalla capolista Portogallo e con 3 lunghezze sull'Albania di De Biasi che ha una gara in meno. Protagonista assoluto del match Pierre-Emile Højbjerg, l'enfant prodige del calcio danese che a soli 20 anni ha preso per mano la sua rappresentativa che ha conquistato l'intera posta in palio grazie alla doppietta di Poulsen. Al termine della gara la stellina dell formazione nordeuropea intervistata ai microfoni di Kanal 5 non è riuscito a trattenere le lacrime dichiarando: "Una vittoria toccante, emozionante. Abbiamo meritato tutto questo, abbiamo lavorato duro e sono distrutto. Siamo uomini e come uomini ci siamo uniti in una squadra: il sangue danese scorre sotto la nostra pelle, siamo stati accolti da uno stadio fantastico. Le lacrime? E' stata una vittoria toccante, è un mio limite".
Una serata da incorniciare per l'astro nascente di proprietà del Bayern, Pierre-Emile Hojbjerg che dimostrato di avere doti e qualità da predestinato, con un piglio che gli ha permesso di prendere per mano la Danimarca. Può sorridere dunque Guardiola: il tecnico ha avuto il grande merito di contribuire alla crescita del danese che ha vissuto momenti difficili negli scorsi mesi. La sua carriera ha rischiato di prendere una piega particolare dopo che Pierre-Emile Hojbjerg era venuto a conoscenza dei gravissimi problemi di salute del papà. In quel momento sia l'allenatore catalano, commosso dalla storia del calciatore, sia il club campione di Germania sono stati vicini alla famiglia di Pierre-Emile Højbjerg, sostenendo anche le spese per le cure mediche del padre del calciatore. Un'iniezione di fiducia importante per Højbjerg, che con gli spezzoni di stagione in prestito all'Augsburg ha potuto mettere nelle gambe minuti importanti in un campionato di alto livello come la Bundesliga.
