Bayern, Hojbjerg: “Mio padre ha il cancro”. Guardiola scoppia in lacrime

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Il tecnico e il club bavarese aiutano il giovane talento danese, sconvolto dalla durissima notizia.

Pierre-Emile Hojbjerg, 18 anni, danese, centrocampista del Bayern Monaco e ‘talento calcistico dell'anno' svezzato alla corte di Guardiola. Tutta la vita davanti, spalancata su un burrone: quella ferita profonda della terra e dell'anima si chiama cancro. Ne è affetto suo padre, l'ha colpito allo stomaco e ha distrutto anche la vita del ragazzo. Lui, che ha chiuso i sogni in una palla di gomma, lui che ha come idolo Zidane e per maestro Pep (uno dei tecnici più vincenti al mondo), ha visto le aspirazioni sprofondare nel dolore. Adesso ha trovato la forza di raccontarlo alla televisione del suo Paese, ‘Dk Sporten', parlando non solo della sua vicenda familiare ma anche del grande affetto testimoniatogli dall'allenatore e dalla società bavarese in questo momenti durissimo. Quando i medici gli comunicarono che il suo genitore aveva poche possibilità di sopravvivere gli cadde il mondo addosso: come entrare in tackle sulle caviglie. Spacca-gambe, spacca-cuore.

Arrivai all'allenamento e non riuscivo a smettere di piangere – ha confessato Hojbjerg -. Guardiola provò a rincuorarmi, farmi forza. Mi disse che dovevo restare ai miei cari nonostante la mia carriera… Mi accorsi che tratteneva a stento l'emozione. A un certo punto, scoppiò in lacrime e mi assicurò che sia lui sia il club sarebbero rimasti al mio fianco.

Secondo il quotidiano tedesco ‘Bild' così è stato: sia Guardiola sia il club bavaresi hanno fatto il possibile affinché il padre di Hojbjerg fosse trasportato in Germania per ricevere cure migliori e più specialistiche. "Ora dicono che mio padre ha maggiori possibilità reali di sopravvivere", ha aggiunto il ragazzo mentre gioca la partita più importante della sua vita: crescere.

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