Eto'o

Non ci sta la società nerazzurra e davanti a Eto'o fermato tre giornate ha gia' pronto il ricorso per ridurre almeno di un turno lo stop al camerunense. Un atto dovuto ma anche voluto, per poter dare a Benitez almeno un attacante quanto prima visto che con la squalifica, Eto'o e Milito, infortunato, rendono tutto maledettamente complicato.

L'Inter è gia' pronta a tentare di ridurre la sanzione, davanti ad un referto del giudice sportivo che ha utilizzato la prova tv per punire la testata. Eto'o aveva colpito intenzionalmente Cesar a gioco fermo, rischiando l'espulsione.

Ecco le parti piu' salienti di quanto ha senteziato Gianpaolo Tosel: "le immagini televisive documentano che, nelle circostanze segnalate, l'Arbitro assegnava alla squadra nero-azzurra un calcio di punizione per un fallo subito, nella zona centrale del campo, dal calciatore Eto'o da parte del calciatore clivense Cesar. In attesa della ripresa del giuoco, Cesar si portava nei pressi della propria area di rigore e, in tale frangente, veniva raggiunto dall'attaccante interista che, con mossa repentina, chinando in avanti il capo, lo colpiva con una testata al petto, facendolo cadere dolorante al suolo. L'Arbitro non adottava alcun provvedimento disciplinare in quanto la sua attenzione, e quella dei suoi collaboratori, era comprensibilmente rivolta ‘a controllare altre zone del terreno di giuoco"

E ancora, il giudice sportivo ritiene "il riprovevole gesto compiuto dal calciatore nero-azzurro integri gli estremi di quella ‘condotta violenta' che, per consolidato orientamento interpretativo, è connotata dall'intenzionalità e dalla potenzialità lesiva: palese è infatti il preordinato intento di colpire l'avversario e parimenti evidente è l'energia impressa al colpo inferto".

La provocazione sottolineata dall'Inter (il pugno di Cesar precedente alla testata di Eto'o) per il Giudice non ha valenza perchè l'arbitro aveva visto tutto e aveva deciso di non intervenire: "tale comportamento è stato insindacabilmente valutato dal Direttore di gara ne consegue l'irrilevanza della documentazione prodotta, se non sotto il profilo di un rapporto meramente occasionale con la condotta violenta di cui successivamente si è reso responsabile il calciatore Eto'o."