Asciugate le lacrime, rimangono il dolore e la tristezza per la sua tragica scomparsa. A pochi giorni dalla morte di Emiliano Sala, i tifosi di Nantes e Cardiff City sono ancora stretti in un abbraccio virtuale in ricordo dello sfortunato giocatore: una dimostrazione di sensibilità, che non hanno invece manifestato i dirigenti delle due società coinvolte dalla disgrazia dell'attaccante argentino.

Subito dopo la notizia del suo decesso, i due club hanno infatti cominciato a discutere per i soldi che i gallesi dovrebbero versare al Nantes per il cartellino di Sala. Una brutta e squallida vicenda che, almeno per il momento, pare aver trovato una tregua grazie ad un accordo sottoscritto da entrambe le parti che prevede il pagamento posticipato al 27 febbraio della prima rata dei 15 milioni di sterline.

La fiducia di Neil Warnock

La prima tranche di 5,27 milioni di sterline sarebbe infatti scaduta in queste ore, ma come ha evidenziato il tabloid "Daily Mail" il presidente del Nantes, Waldemar Kita, e il suo omologo gallese Mehmet Dalman, hanno trovato l'intesa per posticipare di una settimana il saldo di questa rata. Per il patron del Cardiff, si tratta di un piccolo successo dopo le parole di qualche giorno fa: "Se siamo contrattualmente obbligati a pagarli, allora lo faremo, siamo un club d’onore. Ma se non siamo obbligati, visto anche che ci sono alcune anomalie nel contratto, vogliamo esaminare l’accordo e difendere la nostra posizione".

"Conosco il presidente da quando sono arrivato al Cardiff e sono sicuro che si occuperà di questo problema nel modo giusto – ha spiegato Neil Warnock, il manager della squadra gallese – So che ha chiesto una proroga e che il Nantes è d'accordo. Ho piena fiducia in lui e sono certo che arriverà ad una conclusione nel prossimo futuro. Il funerale di Emiliano Sala? E' stato straziante, ma parteciparvi è stata per me la cosa giusta da fare".